Interventi a gamba tesa

I dieci giocatori di Serie A che troverebbero spazio nella Juventus


La Juventus ha cominciato questo campionato a ritmi pazzeschi, perdendo per strada soltanto due punti, in maniera rocambolesca contro il Genoa, nelle prime quattordici giornate di campionato. Cosiderando la stagione in corso, si contano otto anni consecutivi di dominio quasi incontrastato nel nostro paese: una striscia positiva senza precedenti che rischia di allungarsi ulteriormente nel prossimo futuro.


Quello che veniva universalmente considerato il campionato più bello del mondo sembra ormai un ricordo sbiadito di un lontano passato: la Serie A è ormai spaccata in due, con una squadra che domina e le altre a dividersi le briciole. La Lega e le società non si prendono le responsabilità degli errori che hanno portato a questa situazione, portando i tifosi delle inseguitrici a raccontarsela come possono, cercando spiegazioni di ogni genere per stare meglio con sè stessi e non ammettere la cosa più ovvia: la Juventus vince perchè è la squadra nettamente più forte, con una rosa di gran lunga superiore e più completa rispetto alle contendenti.

Per questo abbiamo deciso di fare un giochino e chiederci: quanti giocatori non bianconeri potrebbero permettersi di giocare nella squadra tristellata, senza indebolirla? Cominciamo col dire che probabilmente sarebbero pochi, anzi pochissimi: per contarli, sarebbero quasi sufficienti le dita di una mano. Abbiamo provato a pensarne qualcuno per ogni ruolo, cercando di allargare la rosa di chi potrebbe ambire ad una maglia, se non stabilmente nell’undici iniziale, quantomeno nel gruppo di quindici/sedici titolari che ormai ogni grande squadra è costretta ad avere per competere fino in fondo su più fronti.

Una difesa da ringiovanire

Sembrerebbe quasi un controsenso, visto che stiamo parlando pur sempre della squadra ha subito meno goal di tutte fino a questo momento, ma il ruolo dove si troverebbe la maggiore scelta è proprio la retroguardia, forse per il fatto che i migliori difensori della Juventus non sono proprio di primissimo pelo e chi avrebbe dovuto dare loro respiro, in primis Rugani, non è ancora riuscito a guadagnare la piena fiducia di Massimiliano Allegri.

Ecco allora tre uomini che potrebbero fare al caso suo, direttamente dalle squadre che lo inseguono invano in classifica: Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Alessio Romagnoli. I primi due sono vere e proprie potenze della natura, marcatori fortissimi che avrebbero l’arduo compito di non fare rimpiangere Chiellini: un giocatore fondamentale di cui si parla troppo poco quando si cercano i meriti delle vittorie bianconere. Il mancino rossonero sarebbe invece l’alternativa ideale a Bonucci, al fianco del quale è cresciuto moltissimo la scorsa stagione e dalla sua ha l’età che gli permetterà di crescere ancora moltissimo, oltre a vantare capacità difensive già di tutto rispetto.

Oltre a loro, se Alex Sandro decidesse di farsi venire nuovamente il mal di pancia come la scorsa stagione, nonostante il rinnovo sia cosa praticamente fatta, una scelta di grande esperienza potrebbe essere Aleksandar Kolarov. Il terzino sinistro della Roma, nonostante qualche acciacco dovuto al peso degli anni, resta in assoluto uno dei migliori del nostro campionato e di sicuro non sfigurerebbe come titolare nella squadra campione d’Italia almeno per un altro paio d’anni.

La perfezione a centrocampo

Anche se a volte si tende a dimenticarlo, la zona dove la squadra di Allegri fa maggiormente la differenza è in mezzo al campo, fulcro di una manovra che fa risaltare le capacità tattiche dell’allenatore livornese e mette in condizione difensori ed attaccanti di rendere al meglio delle loro capacità. Negli ultimi otto anni è stato cambiato praticamente tutto, passando dalle geometrie di Pirlo coadiuvate dalla forza fisica di giocatori del calibro di Pogba e Vidal ad un centrocampo moderno che vede il suo fulcro nell’interpretazione offensiva del ruolo di regista di Pjanic, con Matuidi nel ruolo di equilibratore e l’esperienza pluriennale di Khedira al servizio della squadra. Dietro di loro, già presente ma anche futuro della squadra, la stella in grande ascesa di Rodrigo Bentancur ed Emre Can, le cui vere potenzialità non si sono ancora potute ammirare nemmeno lontanamente.

Chi si potrebbe inserire, quindi, in un macchinario così perfettamente funzionate? C’è un nome che non riempie molto la bocca, ma lo fa con gli occhi di chi lo guarda giocare attentamente ed è quello di Allan: tuttocampista titolare del Napoli recentemente entrato nel giro della nazionale brasiliana. Non è un giocatore che entrerà nella storia per la sua tecnica, ma è la gioia di qualsiasi allenatore che ha la fortuna di poterlo schierare, per merito di una capacità innata di recuperare palloni come i migliori mastini di centrocampo, ma allo stesso tempo tempo di abbinare la qualità per non buttarli via ed effettuare inserimenti offensivi quando la situazione lo permette.

La ciliegina sulla torta per l’attacco

Cosa si può aggiungere ad una squadra che in avanti può schierare contemporaneamente Dybala, Mandzukic e soprattutto Cristiano Ronaldo? Trovare attaccanti di Serie A che potrebbero avere spazio in questa Juventus è impresa piuttosto ardua e per farlo bisogna “spostarsi” fino in Argentina, dove i nomi dei papabili restano due: Gonzalo Higuain, ex di turno passato proprio quest’anno al Milan dopo due anni nelle file dei bianconeri e Mauro Icardi, fresco premiato come migliore attaccante del nostro campionato. Due giocatori dalle caratteristiche molto diverse tra loro, col primo che negli anni ha cominciato a giocare di più per la squadra e forse quindi più adatto alle esigenze dell’attacco bianconero, mentre il secondo diventa ogni anno sempre più devastante in fase conclusiva, capace di essere quasi avulso dal gioco e poi colpire al primo pallone disponibile.

Potenziali speranze per il futuro

A completare questa piccola classifica restano i nomi di giocatori che nel recente passato sono effettivamente finiti nel mirino della dirigenza juventina e meritano una nomination a parte in virtù della giovane età e del potenziale inespresso che potrebbe uscire fuori con l’esperienza: Gianluigi Donnarumma, Nicolò Barella e Federico Chiesa. Trattandosi di giocatori titolari della nazionale di Mancini. Fa un po’ specie pensare che non lo sarebbero nella Juventus, ma si sta parlando di una squadra tanto superiore alle altre da avere in panchina giocatori che sarebbero inamovibili in qualsiasi altra formazione di Serie A.

Il portiere rossonero e l’esterno d’attacco della Fiorentina hanno storie simili, perchè hanno indiscusse potenzialità per diventare giocatori di altissimo livello, ma fino a questo momento le hanno espresse un po’ a singhiozzo, con passaggi a vuoto che non potrebbero permettersi se fossero parte della rosa campione d’Italia. Un po’ diverso il discorso sul centrocampista del Cagliari, che fino a questo momento è stato un po’ frenato da qualche infortunio e dal fisico non proprio statuario, ma ha mostrato allo stesso tempo delle qualità che, messe in campo con maggiore continuità, farebbero comodo a qualsiasi squadra.

Insomma, ci siamo dovuti impegnare parecchio per trovare dieci giocatori che in qualche modo potrebbero trovare spazio nella Juventus, subito o nell’immediato futuro. E’ stato soltanto un piccolo gioco, che potrebbe non significare nulla o forse dimostrare come le dirette concorrenti  debbano provare a darsi una svegliata per tornare ad essere competitive, invece di cercare scuse nel fatturato o negli arbitraggi. La vecchia Signora è sempre affamata e se ci si aspetta che un giorno decida di alzarsi da sola da tavola e andarsene, forse si stanno riponendo le proprie speranze nell’idea sbagliata…


 

Matteo Tencaioli, nato a Varese (VA) il 16/07/1980. Da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo, ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.