Interventi a gamba tesa

Il presidente del sogno di tutti noi

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Per una stagione è stato il presidente del sogno di tutti noi. Ha trovato la fine della propria vita proprio nel luogo che gli ha regalato la sua impresa più grande. Sì, perché anche gli uomini più ricchi del mondo, se hanno un’anima, finiscono per emozionarsi delle stesse emozioni che scuotono gli animi di tutti gli esseri umani. E a quel Leicester non si poteva proprio rimanere indifferenti. Il nostro ricordo di Vichai Srivaddhanaprabha.


Gli uomini di successo spesso portano un cognome diverso da quello ereditato dalla propria famiglia. Era il caso anche di Vichai Raksriaksorn, meglio conosciuto come Srivaddhanaprabha. In thailandese significa “luce di gloria progressiva”, gliel’aveva conferito direttamente il Re della Thailandia come premio per i suoi successi imprenditoriali. Era il fondatore del King Power Group, gruppo leader nella gestione di negozi duty free aeroportuali. Era l’uomo più ricco della Thailandia. Era, soprattutto, un uomo generoso. Lo dicono le testimonianze della comunità di Leicester. E ce lo testimonia l’esperienza del 24enne italiano Davide Lorenzo, l’aneddoto più curioso emerso in queste ore. Davide aveva un passato nelle giovanili della Juventus, ma come spesso capita in queste storie della provincia italiana, un giorno si trova a servire il pasto a Srivaddhanaprabha in un ristorante di Nizza. Si finisce a parlare di calcio, ovviamente, e Davide trova il coraggio di raccontargli del suo passato da giovane promessa. Tre giorni dopo è su un aereo per Leicester e nel pomeriggio si allena al fianco di James Vardy. Non se ne farà nulla, ma è emblematico del carattere del presidente.

Selfie di Davide Lorenzo, pronto a testimoniare la sua incredibile esperienza.

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Il Leicester era la Sua squadra. Ne era il proprietario ed il presidente dal 2011. Da quel momento è rimasto sempre al fianco delle sue “volpi”, che furono incredibilmente in grado di assorbire le caratteristiche di quel cognome assegnatogli dal Re. “Luce di gloria progressiva”. Non esistono parole migliori per descrivere efficacemente la storia recente del Leicester. I primi tre anni di presidenza thailandese relegati in Championship, la promozione nel 2013/14, la salvezza miracolosa nel 2014/15 e poi l’incredibile stagione 2015/16. La più grande impresa sportiva della storia calcistica recente. Una delle più importanti di sempre. Il Leicester di Claudio Ranieri si presenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico. Il problema è che sono quelli della retrocessione. E poi? Poi è “luce di gloria progressiva”. A dicembre si trovano a lottare per i primi posti trascinati dai gol di Mahrez e Vardy. Gli addetti ai lavori si chiedono solamente quando questa favola finirà. Ma Ranieri è perfetto nella gestione del gruppo e Vichai è sempre là, in tribuna, a dare il sostegno necessario. E così ad aprile il sogno diventa realtà. Il Leicester è campione d’Inghilterra per la prima volta nella sua storia. Una gioia impagabile, anche per uno che, come Srivaddhanaprabha, ha ottenuto successi per la sua intera carriera. Una gioia che ripaga regalando un modello di BMW ad ognuno degli eroi in maglia biancoblù.

Perché Vichai sapeva essere generoso. Era un uomo d’affari di grande successo, ma non si dimenticava mai di chi aveva avuto meno fortuna di lui. Emblematiche le testimonianze della gente di Leicester in queste ore. Si parla di pasti pagati a tutti i tifosi presenti allo stadio nel giorno del compleanno, di ingenti donazioni agli ospedali della città e di molti altri gesti più piccoli.

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Sabato sera, dopo la partita contro il West Ham, l’elicottero di proprietà di Vichai Srivaddhanaprabha era pronto a decollare: di solito infatti il proprietario del Leicester amava tornare a Londra dopo i match delle sue foxes. Purtroppo però, qualcosa è andato storto e questa volta a Londra Vichai non è riuscito a rientrare.

Nella serata di domenica è arrivata da parte del club la conferma del decesso di lui e di tutte le persone che erano a bordo dell’elicottero.

Se ne va un presidente a cui inconsciamente qualsiasi tifoso di pallone ha voluto un gran bene, avendo regalato una delle favole sportive più belle di sempre da raccontare. Se ne va un presidente a cui qualsiasi giocatore/dipendente del mondo Leicester deve tantissimo.

Qui di seguito lo struggente comunicato del Club.

 


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Alessandro Ginelli, nato a Cremona il 23/11/1996, da quel giorno vivo grazie all’aria, al cibo e allo sport. Una presenza in serie D allo stadio Euganeo di Padova in Atletico San Paolo - Fiorenzuola è il ricordo più bello e romantico riguardo la mia carriera di calciatore, da lì ho peró abbandonato il sogno di fare del calcio un lavoro grazie ai miei piedi e da un paio d’anni sogno di farlo grazie alle mie parole e alle mie opinioni. Per questo obiettivo studio Comunicazione, media e pubblicità presso l’Università IULM di Milano e coltivo il sogno di diventare giornalista sportivo. Scegliere quali sport mi piacciano di più sarebbe piuttosto difficile, quindi facciamo così: non mi piace granchè il golf.