Interventi a gamba tesa

Juve, è Cancelo il tuo nuovo top player


Era la tarda serata dello scorso 26 Giugno, quando all’aeroporto Caselle di Torino atterrava un giocatore che poche ore dopo avrebbe firmato per la Juventus. Si trattava di João Cancelo, che era da poco rientrato al Valencia. L’Inter, che lo aveva ingaggiato verso la fine della scorsa estate dal club di Peter Lim con la formula del prestito, non aveva esercitato il diritto di riscatto. Inevitabili poi i selfie di rito con i tifosi bianconeri presenti e pronti ad accoglierlo e a dargli il benvenuto.


Vedendo quelle prime immagini, a chi scrive è venuto subito in mente il giocatore in questione che, ancora in maglia nerazzurra, corre ad abbracciare Mauro Icardi durante quel famoso (e contestatissimo) Inter-Juventus di sabato 28 aprile, dopo il gol del momentaneo 1-1 del bomber argentino, che segna di testa proprio sugli sviluppi di un cross del calciatore lusitano. Il risultato finale sarà poi quello di 3-2 per i bianconeri.

Mamma mia che palla.

Tale flashback personale non è dovuto tanto alla rivalità tra le due squadre – specie in quest’epoca in cui i calciatori passano tranquillamente da una compagine alla rispettiva acerrima rivale, venendo di conseguenza etichettati come “traditori” – quanto per il fatto che vedere nuovamente Cancelo con la maglia dell’Inter sarà e rimarrà per sempre solo un lontano ricordo. Meglio, un’utopia. Durante la scorsa annata, il suo inserimento nella squadra di Spalletti è stato graduale: tante panchine fino a gennaio, e prove incolori nelle rare occasioni in cui scende in campo. Ma da febbraio a maggio si è dimostrato una pedina imprescindibile. L’apporto da lui dato è risultato determinante per la conquista del quarto posto, con annesso ritorno in Champions del club milanese dopo anni assenza e tante delusioni.

Se da un lato è vero che in fase difensiva Cancelo ha avuto qualche amnesia, dall’altro era dai tempi del miglior Maicon che sulla fascia destra non si ammirava un terzino così abile, specie nel raccordo tra difesa e attacco. Molto spesso sembrava di vedere un trequartista o comunque un regista offensivo. Il lavoro che effettuava, unito alla sua incredibile versatilità, è stato complessivamente sottovalutato. Non mi interessa neanche tanto sapere i motivi – Fair Play Finanziario o meno – per cui la società di Zhang Jindong non abbia riscattato il calciatore dal Valencia, ma una cosa è certa: i nerazzurri hanno perso tantissimo. Inutile girarci attorno o provare a fare ipotetiche congetture, per quanto Vrsaljko sia un ottimo terzino e reduce da un Mondiale eccellente disputato con la Croazia.

Ora che è alla Juventus, Cancelo sta continuando a crescere a vista d’occhio, gara dopo gara. Posto che il colpo numero uno del club di Corso Galileo Ferraris è stato Cristiano Ronaldo – basti vedere l’impatto mediatico e di marketing durante i giorni del suo arrivo – il vero regista della squadra di Allegri è proprio l’ex Benfica. L’importante e consistente investimento di 40 milioni – ritenuti inizialmente troppi dai più all’inizio – spesi dalla società di Andrea Agnelli si stanno rivelando pienamente giustificati.

Se infatti il suo esordio in bianconero – in casa del Chievo alla prima giornata di campionato – è stato da dimenticare, specie per via di quell’ingenuità su Giaccherini che stava compromettendo l’esito della partita – finita poi 3-2 per Chiellini e compagni grazie alla rete in extremis di Bernardeschi – dalla successiva in poi Cancelo è divenuto un pilastro per il tecnico livornese, quel giocatore di cui non si può fare a meno.

E’ dalle sue discese sulla fascia che partono le principali azioni offensive della Juventus, che poi Ronaldo, Mandzukic, Bernardeschi – e anche un Dybala che a piccoli passi sta tornando la vera “joya” – pensano a finalizzare, ed è sempre l’esterno portoghese che, partendo da posizione leggermente defilata, imposta la manovra d’attacco.

Sabato pomeriggio, nell’anticipo delle 18 in casa dell’Udinese, ha servito un assist a Bentancur con un cross pressoché perfetto. De Paul, fantasista argentino dei friulani e finora in assoluto uno dei migliori del campionato, ha fatto una grande fatica a contenere Cancelo, dovendo spesso giocare quasi nella posizione di terzino. Non finisce qui, perché verso la fine della partita ha anche sfiorato il gol: solo una doppia deviazione, prima di Nuytinck e poi di Scuffet, di un suo tiro da fuori area – che poi si stampa sulla traversa – gli ha impedito di esultare.

Si tratta quindi, come anticipato prima, di una sorta di trequartista occulto e di c.d. uomo ovunque. Questi grafici – riferiti a lui rispettivamente alle partite contro Lazio, Sassuolo e Udinese – ne costituiscono una prova inequivocabile.

E’ ancora presto per emettere verdetti o tirare le somme, mai farlo prima di maggio. Una cosa però è certa: al momento è João Cancelo l’acquisto più importante di questa Juve 2018/2019, squadra che – come ribadito dal presidente Agnelli e dalla dirigenza – vuola trionfare anche in Europa. Le sue cavalcate sulla fascia destra e queste performance saranno indispensabili.


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Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it