Interventi a gamba tesa

Ecco a voi Sofan


Avrete sentito parlare, in questi anni, della sharing economy, cioè l’economia condivisa: fanno parte di questo filone Blablacar, servizio attraverso il quale il guidatore mette a disposizione i posti liberi sulla propria auto per condividere un’esperienza di viaggio e ridurne le spese e Airbnb, servizio che permette a tutti i proprietari di un’abitazione, di mettere in “affitto” un posto letto o una camera vuota. Noi abbiamo avuto la fortuna di intervistare uno dei fondatori di Sofan e vi raccontiamo com’è nata quest’affascinante idea.


Oggi, quasi tutti, guardiamo le partite di calcio sul proprio divano, davanti alla tv e paghiamo un abbonamento pay tv. In alternativa andiamo a un pub, bar o ristorante, magari con qualche amico per farci due risate, mangiare una pizza e cogliere l’occasione per vedere una partita.

Tutto normale, fino a quando siamo a casa nostra o nella nostra città di residenza.

Tutto normale fino a quando tifiamo le squadre più blasonate di ogni campionato le cui partite, sono trasmesse in pay tv.

Ma cosa succede se siamo all’estero? Cosa succede se ci troviamo in un paesino tra le Dolomiti, la Val d’Orcia, la Maremma, i trulli pugliesi, le Eolie, le 5 Terre, l’appennino tosco-emilano (e qui mi fermo per non annoiarvi troppo con la geografia) dove non abbiamo la più pallida idea se qualche locale trasmetta o meno una partita a cui siamo interessati? La risposta è Sofan, la condivisione del divano di casa e del proprio abbonamento per vedere una partita di calcio. Siete curiosi di sapere come sia nato questo progetto? Abbiamo avuto la fortuna di intervistare uno dei fondatori, Antonio Gullotti, che ci racconta Sofan a 360° .

Daniele, Sportellate: “Ciao Antonio, come nasce l’idea Sofan”?

Antonio, Sofan: “Ciao ragazzi, l’idea è nata circa un anno fa mentre mi trovavo in Olanda per lavoro, assieme a Lucio, un mio caro amico anche lui originario di Palermo come me. Entrambi tifosissimi del Palermo, ogni domenica cercavamo – con scarsi risultati – un locale che trasmettesse le partite della squadra rosanero militante in Serie B. Abbiamo così iniziato a pensare ad una soluzione innovativa e semplice, che potesse risolvere questo problema che hanno molti tifosi quando si trovano in una città nuova”.

Daniele: “La svolta di questo progetto”?

Antonio: “Quando siamo tornati a Milano, siamo stati contattati da un ragazzo, Federico, che stava sviluppando una piattaforma simile alla nostra. Abbiamo quindi pensato di riunirci ed unire le forze, assieme a due ragazzi che si occupavano dello sviluppo, Alberto e Luca e abbiamo deciso di partire con i vari step del progetto”.

Daniele: “Spiegaci un po’ come funziona operativamente Sofan”

Antonio: “Una settimana fa abbiamo avviato la fase 1, nella quale abbiamo lanciato una landing page in cui gli utenti possono compilare il form, lasciare le informazioni necessarie e iscriversi come host, cioè quegli utenti che metteranno a disposizione la casa, il salotto o il divano per ospitare altri tifosi. La piattaforma è molto semplice: gli host potranno creare l’evento corrispondente alla partita, caricare le informazioni dettagliate sulla location e aggiungere varie ed eventuali, come la presenza o meno del wi-fi, la possibilità di fumare o meno, di ordinare qualcosa a domicilio o di offrire una birra o un aperitivo a tutti gli ospiti. Sulla base di queste caratteristiche, gli utenti interessati ad assistere a un match cercheranno su Sofan la partita a cui vogliono assistere e si candideranno come possibili ospiti, sulla base delle proprie esigenze”.

Daniele: “Avete avuto un vero e proprio boom mediatico, ve lo aspettavate”?

Antonio: “In questi primi giorni, grazie al grande ritorno mediatico che non ci aspettavamo, abbiamo già superato le 100 richieste di host. Abbiamo lanciato anche la pagina Facebook e Instagram, tra 1 mese lanceremo l’app ufficiale Sofan”.

Daniele: “Una curiosità: spiegaci un po’ meglio come nasce la scelta del nome Sofan”

Antonio: “Sofan ha un duplice natura: Sofa significa divano, il fan è il tifoso, l’appassionato. Attaccando le due parole, abbiamo creato Sofan, letteralmente “divertente””.

Daniele: “A livello geografico, dove partirete? Che espansione avrà il progetto”?

Antonio: “Partiremo da Milano ed entro la fine del 2019 abbiamo l’obiettivo di estenderci anche a Torino, Bologna e Roma, assieme a Milano le 3 città in cui abbiamo verificato esserci il più alto numero di tifosi europei e quindi in cerca di un servizio come questo. Milano è risultata la più idonea al lancio grazie al suo bacino universitario e alla sua mentalità internazionale, oltre al numero sempre maggiore di lavoratori stranieri che si trasferiscono ogni anno. L’estero sarà ovviamente l’obiettivo successivo, ma facciamo un passo alla volta”.

Il logo di Sofan.

Daniele: “Qual è il modello di business a cui vi ispirate”?

Antonio: “L’obiettivo che Sofan deve soddisfare è quello di rispondere a un’esigenza che secondo noi, ad oggi, hanno molti tifosi e appassionati di calcio. Sofan segue la scia di Blablacar e Airbnb, condividere qualcosa che già esiste: questa volta non si mette a disposizione un posto auto durante un viaggio o un letto durante una vacanza, ma un posto sul divano durante una partita, con l’obiettivo di divertirsi e aiutarsi reciprocamente, riducendo le spese. Sì, perché ricordiamoci che oggi non tutti possono permettersi di avere un abbonamento pay tv, o andare ogni volta a un pub o ristorante, dove è obbligatorio prendere una consumazione. Chi ospita potrà condividere il costo del proprio abbonamento, attraverso una cifra simbolica (su cui ancora stiamo ragionando) e chi viene ospitato potrà divertirtisi con pochi euro di spesa”.

Daniele: “E il vostro guadagno come avverrà”?

Antonio: “Non possiamo svelarvi tutto subito, altrimenti che gusto ci sarebbe?”

Daniele: “Beh, allora non resta che farvi un grosso in bocca al lupo, nell’attesa del lancio dei primi eventi”.

Antonio: “Crepi Daniele e mi raccomando, iscrivetevi!”

Non sai dove guardare il prossimo match della tua squadra del cuore? I pub sono troppo costosi e spesso affollati? Sei nuovo in città e non conosci ancora altri supporter del tuo team? Ora c’è Sofan, la prima piattaforma italiana che consente di condividere il proprio salotto di casa per vedere eventi sportivi in compagnia di altri tifosi come te!


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Daniele Bettini ha studiato Marketing all'Universita Iulm di Milano dopo essersi laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna. Soprannominato il Boss, ha un sogno nel cassetto: commentare e scrivere di uno sport semplicemente fantastico come il calcio. Da anni collabora con siti e giornali sportivi e presta le sue urla come radiocronista della squadra della sua città natale, Rimini. La squadra che sin dalla nascita mette a dura prova il suo cuore, domenica dopo domenica, non poteva che essere la Juventus. Collaboratore Sportellate.it