Interventi a gamba tesa

Un Mondiale da non perdere


Correva l’anno 1963 quando Nino Manfredi, nel periodo d’oro della “commedia all’italiana”, chiedeva alla sua Roma di “nun fa la stupida” e di aiutarlo a conquistare la sua donna. Oggi quel periodo nostalgico sembra così lontano, eppure la richiesta alla città capitolina non potrebbe essere più attuale. Domenica 9 settembre, infatti, inizieranno nella capitale i diciannovesimi campionati del mondo di pallavolo maschile, e la partita inaugurale tra Italia e Giappone si giocherà all’aperto nella splendida cornice del Foro Italico. È per questo motivo che a Roma anche stavolta bisognerà chiedere di “nun fa la stupida” e di regalarci una bella giornata di sole in modo che, in un periodo un po’ così così per lo sport italiano, possa arrivare un segnale forte e vincente.


L’occasione fornita dall’organizzazione del Mondiale di volley è veramente ghiotta. Nonostante a livello mediatico questa manifestazione non sia stata pubblicizzata nel modo migliore possibile resta comunque un’opportunità da non perdere per tutto il movimento sportivo italiano. L’Italia è paese organizzatore insieme alla Bulgaria e in tutto saranno 6 le città italiane che ospiteranno partite del torneo: Bari, Bologna, Firenze, Milano, Roma e Torino, dove si disputerà la fase finale. I due paesi ospitanti si sono “suddivisi” gli impegni fino alla fase finale, l’Italia si occuperà dunque delle gare del girone A e del girone C (oltre che di due dei quattro gironi della seconda fase), mentre alla Bulgaria toccherannno le sfide del girone B e del girone D (oltre che, ovviamente, gli altri due gironi della seconda fase).

Brutto?

Ad aumentare il pathos per l’inizio di questa competizione c’è poi il fatto che l’Italia vi arrivi con una squadra assolutamente competitiva. La nazionale di Chicco Blengini è una formazione che gioca insieme da tempo, viene dall’argento olimpico conquistato a Rio de Janeiro nel 2016 e ha potuto aggiungere al proprio organico un talento assoluto come quello di Osmany Juantorena. Le amichevoli pre-mondiali hanno certificato un buono stato di forma per gli azzurri che punteranno sulla diagonale palleggiatore-opposto formata da Simone Giannelli e dallo “Zar” Ivan Zaytsev. I due schiacciatori titolari saranno con tutta probabilità Juantorena e Pippo Lanza, con la coppia Mazzone-Anzani favorita per il ruolo di centrali e Salvatore Colaci una certezza nel ruolo di libero. Il fatto di essere paese ospitante ha permesso all’Italia di entrare come testa di serie e di finire in un girone relativamente semplice insieme alle europee Belgio e Slovenia, l’Argentina di Julio Velasco, il Giappone e la Repubblica Dominicana. Vincere il girone, chiaramente, sarebbe fondamentale per trovare un girone più morbido nella seconda fase, posto che le sorprese potrebbero arrivare anche dagli altri gironi. L’obiettivo, anche se non esplicitamente dichiarato, è quello di provare a riportare in Italia la coppa a distanza di vent’anni dall’ultima volta.

We believe in you Ousmany…

A questo Mondiale, tra l’altro, non manca quasi nessuno. A parte la Germania tutte le big si sono qualificate e si presentano con intenti bellicosi. Ad ascoltare i bookmakers la grande favorita del torneo è la Russia, che tuttavia è finita nel “girone di ferro” del torneo, quello contrassegnato con la lettera C, e che comprende altre due formazioni forti come quella serba e quella statunitense, oltre ad Australia, Tunisia e Camerun. Altra squadra a cui prestare sempre attenzione è il Brasile, campione Olimpico in carica, che impatta questi mondiali con qualche difficoltà legata agli infortuni (specialmente in posto quattro), ma con la solita enorme quantità di talento. Nello stesso girone dei verdeoro (il B) si troverà la Francia di coach Tillie, anch’essa alle prese con i dolori della propria stella Earvin Ngapeth, che da tempo lotta con dei fastidi agli addominali che lo potrebbero addirittura clamorosamente escludere dai giochi. Le altre 4 squadre del raggruppamento B sono Canada, Egitto, Cina e Paesi Bassi. Infine nell’ultimo girone, quello in cui la testa di serie è l’ospitante Bulgaria, si scontreranno la Polonia, ormai da anni su alti livelli, la mina vagante Iran, Cuba, Finlandia e Porto Rico.

Insomma, per riassumere, quello che sta per cominciare è veramente un Mondiale da non perdere. Gli ingredienti per un grande spettacolo ci sono davvero tutti e chissà che agli Azzurri non si possa chiedere di regalarci un sogno di fine estate. Sarà difficile, ma magari a fine settembre ci troveremo a chiedere anche a Torino di “non fare la stupida” e tutti insieme urlare farci urlare “sì”.


 

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Alessandro Ginelli, nato a Cremona il 23/11/1996, da quel giorno vivo grazie all’aria, al cibo e allo sport. Una presenza in serie D allo stadio Euganeo di Padova in Atletico San Paolo - Fiorenzuola è il ricordo più bello e romantico riguardo la mia carriera di calciatore, da lì ho peró abbandonato il sogno di fare del calcio un lavoro grazie ai miei piedi e da un paio d’anni sogno di farlo grazie alle mie parole e alle mie opinioni. Per questo obiettivo studio Comunicazione, media e pubblicità presso l’Università IULM di Milano e coltivo il sogno di diventare giornalista sportivo. Scegliere quali sport mi piacciano di più sarebbe piuttosto difficile, quindi facciamo così: non mi piace granchè il golf.