Interventi a gamba tesa

A.C. Vicenza 1902, anatomia di una società fantasma

 


In questa estate turbolenta la Vicenza calcistica è animata dalla vicende di due imprenditori francesi che vorrebbero acquisire il nome del defunto Vicenza Calcio e iscrivere una nuova squadra al Campionato di Serie D. Da Djibril Cissé al portiere francese Maury, la rosa è in costruzione, ma la società di fatto non può scendere in campo.


18 agosto 2018, nell’atmosfera arroventata dell’Italia vacanziera, una notizia rimbalza tra i social e i siti di settore a risvegliare dal torpore gli appassionati di calcio della penisola e del vicentino in particolare. L’ex attaccante di Liverpool e Lazio, il francese Djibril Cissé è il nuovo attaccante dell’AC Vicenza 1902. Un colpo importante per una squadra di Serie C avrà pensato un lettore distratto, sicuramente un errore nel riportare il nome del club avrà convenuto quello più attento e sul pezzo, probabilmente una bufala creata ad hoc per svegliare i vicentini assopiti sotto l’ombrellone e guadagnare qualche clic avrà sentenziato un terzo lettore, pronto a non farsi infinocchiare. In realtà non c’è nulla di falso nella notizia, il trasferimento è reale ma la società in questione non ha nulla a che vedere con il Vicenza fallito a gennaio né con la creatura sorta dallo spostamento del Bassano nel capoluogo veneto architettato dal patron Diesel Renzo Rosso.

L’A.C. Vicenza 1902, pur fedele nel nei colori, e simile nel nome alla vecchia società, è uno spettro che aleggia sulla città di Palladio destando più sospetti che altro. Di questa società infatti si conosce poco o nulla: si sa che i presidenti e artefici dell’operazione sono gli imprenditori francesi Brice Dejardins e Christian Payard, gli stessi che qualche mese prima avevano tentato di acquistare senza riuscirci il defunto Vicenza Calcio. È di pubblico dominio la sede legale della società – Via Zamenhof – e la pagina facebook ufficiale che sia chiama Risorgiamo su cui capeggia il faccione dell’attaccante ex Lazio, star designata della squadra.

Al momento dell’annuncio di Cissé però non si conoscono gli altri componenti della rosa, non si sa chi sia l’allenatore e lo staff tecnico, non è chiaro in quale stadio la squadra giocherà ma soprattutto quale campionato disputerà. Sì perché l’AC Vicenza 1902 di fatto non esiste, il club infatti è ancora in attesa dell’affiliazione da parte della FIGC nonostante la domanda fatta pervenire settimane fa al Comitato Regionale Veneto. Ma i due francesi non si sono fermati soltanto a questo: il 30 maggio scorso avevano chiesto di ottenere il titolo sportivo del Vicenza Calcio appena fallito. Il loro progetto, spiegano a chi li intervista, è di ridare il valore e il prestigio che merita il Vicenza, racchiuso tutto in quel nome e in quella matricola.

Gli arrembanti francesi chiedono l’iscrizione al Campionato di Serie D in sovrannumero, però non fanno, o non vogliono, fare i conti con la legge che in materia è inequivocabile. Come dice – il presidente del Comitato Regionale Veneto, Giuseppe Ruzza, in un’intervista al Corriere del Veneto – “Non ci sono possibilità che questo avvenga. Siamo fuori tempo massimo: il titolo sportivo del Vicenza è stato revocato, con tanto di storia, blasone e trofei ed è custodito dalla FIGC. In questo momento Dejardins può chiedere l’affiliazione del suo AC Vicenza 1902 alla FIGC, ma solo partendo dalla terza categoria”.

Una situazione così chiara che le mosse di mercato della coppia Brice Dejardins e Christian Payard assumono tratti grotteschi. Dopo Cissé, sempre attraverso la pagina Risorgiamo, vengono annunciati altri due colpi di caratura internazionale: il portiere, con esperienze in Ligue 1, Clément Maury – e l’attaccante Mathieu Manset con trascorsi al Reading, all’Anversa e in patria con il Bastia. Entrambi sono francesi, come Cissé e come la proprietà. Entrambi vengono da annate non particolarmente brillanti. Il primo, dopo aver disputato 34 partite nella Ligue 1 2015-2016 tra i pali dell’Ajaccio, è via via sparito dai radar del calcio che conta: 4 presenze nella stagione successiva in Ligue 2, sempre con i corsi, prima di finire nel campionato National – la nostra Serie C – con il Marseille Consolat.

Il possente attaccante Manset, che nei piani della proprietà dovrà essere la spalla di Cissé, è la classica punta che può annoverare nel suo curriculum più squadre e nazioni che reti. Un globetrotter del pallone che alla soglia dei trent’anni, oltre che nella natia Francia, ha giocato in Inghilterra, Svizzera, Bulgaria, Cina e Malta. Al di là della Manica il periodo più lungo: quasi ininterrottamente, tra il 2009 e il 2015, Manset si è misurato in Championship, League One e League Two con le casacche di Hereford United e Reading, Carlisle United, Coventry e poi ancora Walsall e Cheltenham Town. In mezzo le esperienze in Cina con il Shanghai, Sion e Anversa prima di dividere le ultime tre stagioni tra Slavia Sofia, Marseille Consolat, i maltesi dell’Hamrun Spartans e i francesi del Bastia in National 3 – la quinta divisione nazionale. Presenze non tantissime, gol pochini: 36 in totale in poco più di 203 match. Insomma al di là del fisico imponente sembra non esserci molto altro, anche se l’ultima esperienza nel Bastia, al netto del livello della serie, è stata più che positiva con 17 segnature in 23 partite.

Intanto la squadra si allena, non si sa ancora da chi diretta, a Valdagno, città vicina a Vicenza, mentre i due proprietari minacciano di rivolgersi alla Fifa contestando formalmente l’operazione che ha portato alla nascita del Lanerossi Vicenza Virtus di Renzo Rosso, la squadra che raccoglie l’eredità del Vicenza Calcio anche nel cuore dei tifosi. Basta fare un giro sotto i post pubblicati sulla pagina Risorgiamo o sotto gli articoli pubblicati dai giornali locali per capire quasi subito l’aria che tira intorno all’A.C. Vicenza 1902. C’è chi chiede sarcasticamente in quale serie giocherà la squadra di Cissé; chi si domanda se la squadra si iscriverà a qualche campionato francese; chi ironicamente, vista la campagna acquisti internazionale, spera nella Champions; chi non sta al gioco e ribadisce che il vero Vicenza è il Lanerossi Virtus Vicenza, quello di Rosso, quello che giocherà in Serie C.

A noi che vediamo la situazione da fuori, senza esser parte in causa, e ci piace scrivere le storie, anche bislacche, che il pallone racconta, non resta che attendere comunicazioni ufficiali. Magari nel sito nella cui home page, insieme al simbolo dell’AC Vicenza 1902 e il logo dello sponsor tecnico, capeggiava la scritta “in attesa di affiliazione dalla FIGC”. Il tempo, nostro alleato, ci farà capire cosa realmente sta sotto il progetto dei due imprenditori venuti dalla Francia con l’idea di fare rivivere i fasti dello storico Vicenza.


 

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Francesco Andreose, classe 1984, veronese di nascita, milanese d’adozione. Oggi si occupa di comunicazione e social media, ma la sua vera passione è il pallone, soprattutto quello che rotola in provincia. Più bravo con la penna che con i piedi, simpatizza con i perdenti e quando può non si esime dall’essere bastian contrario. All’aridità di numeri e statistiche preferisce la descrizione di un’emozione, la narrazione di un gesto che infiamma una curva. Il tifo per l’Hellas Verona gli ha insegnato a soffrire fin da piccolo.