Interventi a gamba tesa

Inter: a riveder le stelle


Ora che il Mondiale è finito, possiamo concentrarci in modo esclusivo sul calciomercato e sulle sue impervie trattative, che consentono ai tifosi di “scannarsi” sui vari social network. In Casa Inter si sta vivendo un’aria nuova rispetto alle stagioni precedenti. Infatti da quest’estate il tifoso medio interista non può più scagliare la sua rabbia a suon di hashtag #SuningOut.


Quest’estate alla Pinetina si è vissuta un’inversione di tendenza rispetto gli anni scorsi, con la società che si è mossa in largo anticipo regalando 5 colpi importanti all’allenatore e andando ad accontentare anche la bulimia di acquisti del tifoso medio che si era stufato di sentire i discorsi sul Financial Fair Play, che continuerà ad esistere, e sui paletti del governo cinese. L’aria nuova che si respire sulla sponda nerazzurra del naviglio è rappresentata anche dalla nuova, bellissima, campagna abbonamenti interista – vedi il titolo a questo pezzo sul calciomercato interista.

Chissà che per gli abbonati i nuovi acquisti siano le nuove stelle del firmamento nerazzurro.

Inter che anche dal punto di vista della comunicazione si sta muovendo piuttosto bene.

Addentrandoci più nel dettaglio tra i nuovi acquisti, vediamo che Ausilio, in grande spolvero in questa sessione e libero di muoversi come meglio crede, ha portato a termine l’acquisto di 2 difensori, un centrocampista e 2 punte. La parte più importante del discorso, come è stata sottolineata già le scorse settimane dai vari organi di stampa, è stata quella di “sistemare” i discorsi sul FFP portando a casa il miglior centrocampista dalla squadra che gli è arrivata sopra lo scorso anno – Roma – e il back up di Perisic. Questo è stato possibile grazie all’andamento dei prezzi dei giovani della primavera di tutte le squadre, che è in crescita costante e che sicuramente meriterebbe un approfondimento. Inoltre in queste operazioni il DS è riuscito a piazzare un esubero del calibro di Santon proprio ai rivali della Roma, confezionando una super operazione.

Prima dell’arrivo di CR7 era lui il re del mercato estivo: cessioni, plusvalenze, parametri 0 e acquisti… tutto fin’ora è andato per la giusta via e nemmeno il buon Pierino ci crede.

Il lavoro del DS interista segue le direttive dirette dell’allenatore di avere una rosa che gli permetta di variare la formazione, con giocatori fluidi capaci di coprire più ruoli. Inoltre questo lavoro segue la direttrice seguita dalla Juve negli ultimi anni di Conte e nei primi di Allegri andando a rafforzarsi indebolendo le concorrenti. Infatti oltre al miglior centrocampista della Roma, Ausilio è riuscito ad acquistare, a parametro 0, il miglior difensore della Lazio – squadra con cui si è battagliato fino all’ultima giornata per il posto Champions – privandola del suo cardine difensivo.

Presentazione in grande stile per il Ninja, che all’Inter avrà il compito di supportare Icardi e dare fisicità e adrenalina all’attacco interista.

Il grande lavoro di Ausilio per ora ha portato Lautaro Martinez, punta in grado di far rifiatare Icardi, ma anche di giocare da seconda punta in un 3-4-2-1 (modulo tanto cara a Spalletti); Asamoah terzino sinistro affidabile, cosa che mancava alla rosa interista da molto tempo e diventato necessario dopo il flop Dalbert; de Vrij ottimo difensore a 3 e a 4 in grado di far rifiatare Miranda e Skriniar e diventando probabilmente titolare; Nainggolan l’incursore che Spalletti va cercando dalla scorsa stagione e che non ha mai trovato tra i giocatori a disposizione, che dovrebbe garantire gol e fisicità offensiva in modo da non dipendere solo dalla coppia Icardi- Perisic (tra gli 11 titolari); e Politano esterno adattabile a entrambe le corsie che può portare imprevedibilità a partita in corso o anche dall’inizio in alcune partita. Nonostante tutto la rosa è ancora incompleta. Infatti guardando la rosa interista emergono due problemi: il primo riguarda la mancanza di alternative in alcuni ruoli, il secondo piazzare qualche esubero.

Rafinha, il centrocampista di fosforo che manca alla mediana interista: i tifosi ne sognano il ritorno. Darebbe un’alternativa qualitativa ai centrocampisti presenti in rosa finora.

Quindi cosa ci dobbiamo aspettare da qui al 15 Agosto, data di chiusura del mercato?

Sicuramente in casa Inter arriveranno un terzino destro e un centrocampista centrale, possibilmente diverso da quelli già presenti in rosa. Questi infatti sono i due ruoli scoperti e che, per ora, vengono riempiti da ragazzi della primavera di cui si parla molto bene come Emmers, che lo stesso tecnico ha voluto in rosa e non farlo diventare oggetto di plusvalenza. Oltre a questo mi aspetto che escano gli esuberi tipo Eder, ormai accasatosi in Cina, per il quale in rosa non vi era più un posto dopo gli arrivi di Politano e Lautaro, oltre ad altri ragazzi come Pinamonti – sempre con un occhio al Financial Fair Play. Inoltre dovrebbero uscire quei calciatori ormai considerati inutili come Joao Mario. In aggiunta mi aspetto che arrivi un esterno destro offensivo titolare con una dimensione “internazionale” che possa dare un po’ di imprevedibilità al reparto offensivo interista, relegando in panchina il monocorde Candreva, che potrebbe anche essere in uscita. Infine il sottoscritto si aspetta il ritorno di Rafinha e l’uscita di un ex Fiorentina – Vecino o Valero – per riempire il vuoto di geometrie e tecnica del centrocampo. I nomi che ad oggi vanno però per la maggiore per il ruolo del centrocampista “di fosforo” sono quelli di Dembele, Praet e Barella: centrocampisti più “fisici” rispetto al brasiliano.

Questo mercato sta portando l’Inter ad avere due moduli di base il 4-2-3-1 usato lo scorso anno e il 3-4-2-1 che Spalletti ha esaltato nel suo ultimo anno a Roma.

Il 4-2-3-1 con cui Spalleti potrebbe scendere in campo in questo momento. La fascia destra – come si vede – necessità di un upgrad; Politano è titolare in questa formazione solo perché il sottoscritto si è stufato di vedere Candreva fare cross sulle schiene degli avversari.

Usando il primo modulo si avrebbe una traslazione della fascia con più spinta da destra a sinistra, infatti con la rosa attuale, Asamoah dovrebbe fare il Cancelo dello scorso anno e D’Ambrosio continuerebbe a fare il terzo centrale “allargato” come visto nella seconda parte di stagione. Inoltre si avrebbe un maggior accentramento di Perisic con Politano o Candreva più larghi e con compiti di inserimento. Qui Nainggolan dovrebbe andare ad affiancare la punta e dovrebbe dare maggiore fisicità e “potenza” alla fase offensiva interista. Con questo modulo si potrebbe anche avere l’inversione di fascia tra Perisic e Politano per permettere ad entrambi di sfruttare meglio le proprie caratteristiche, con il primo che continuerebbe ad essere determinante con i cross, gli inserimenti sul secondo palo e le coperture, e il secondo che riuscirebbe a sfruttare al meglio le sue doti di seconda punta.

Il 3-4-2-1 che Spalletti potrebbe riproporre anche a Milano. Difesa solida sulla carta e fascia destra con spinta. Questo modulo potrebbe anche avere una spinta più offensiva con Perisic al posto di Asamoah nei 4 di centrocampo e l’inserimento di Lautaro o Politano alle spalle di Icardi. Questa seconda soluzione sembra più adatta a partita in corso che dall’inizio.

Il secondo modulo su cui Spalletti e la società stanno lavorando è, come detto, il 3-4-2-1. In questo modulo ad esaltarsi sarebbe soprattutto, come visto a Roma, Nainggolan, che non avrebbe più compiti difensivi e potrebbe sprigionare la sua forza fisica in fase offensiva. Come si vede dall’immagine Asamoah e Candreva dovrebbero fare i due esterni a tutta fascia con compiti sia offensivi che difensivi, i tre centrali andrebbero a formare una difesa – almeno come nome – tra le più forti della serie A, se non la migliore; la coppia di centrocampo sarebbe la stessa e davanti si avrebbe Perisic più vicino a Icardi con Nainggolan alle loro spalle.

Un ulteriore fatto positivo registrato fin’ora dal mercato interista è quello di aver allungato la rosa, se lo scorso anno si avevano 11 titolari più 3/4 cambi, ora si hanno 11 titolari più i ricambi per ogni ruolo. Infatti al netto di due due buchi ancora da coprire si avrebbero le seguenti copie: Icardi – Lautaro, Perisic – Karamoh, Politano – Candreva, Nainggolan – Valero, Galgiardini – Vecino, Brozovic – Emmers, Asamoah – Dalbert, Miranda – de Vrij, Skriniar – Ranocchia, D’ambrosio – Zappa e Padelli – Handanovic. Quindi mancherebbero il terzino destro e il centrocampista centrale e in più si avrebbero Bastoni, come quinto centrale e i giovani Colidio, Pinamonti e l’inutile Joao Mario. Le due formazioni seguenti mostrano come potrebbe essere messa in campo l’Inter riserve.

L’Inter riserva, schierata con entrambi i moduli illustrati precedentemente. In caso di cessione di Bastoni credo che il quinto centrale possa essere Nolan. In aggiunta si vede che in questo momento alla rosa manchi un terzino destro e un centrocampista centrale a livello numerico; anche se va detto che quest’anno, per ora, la rosa sembra garantire maggiore profondità, soprattutto nel reparto offensivo nonostante la mancanza di un esterno destro di qualità.

Vediamo se in questo mese Piero Ausilio riuscirà a completare l’opera e permettere all’Inter di tornar a riveder le stelle, permettendogli di essere competitiva in tutti i campi.


 

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Nato nel 1994 a Treviglio (BG), studente di economia presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.