Interventi a gamba tesa

L’Hombre Vertical e Salah


L’Hombre Vertical e il Faraone. Sembra il titolo di una favola di Fedro, invece è la coppia che rappresenta il futuro prossimo calcistico dell’Egitto. Parliamoci chiaro l’Egitto in questo mondiale non ha speranze di vittoria e poche di arrivare ai quarti, ma molte di quelle speranze poggiano proprio su quella coppia che sa esaltare e crollare in un minuto.


I festeggiamenti del popolo egiziano per il ritorno ai mondiali dopo 28 anni.

Qualificatosi all’ultimo respiro con un finale che già sapeva dell’ennesima tragedia sportiva per Hector Cuper, l’Egitto torna a disputare un mondiale dopo 28 anni – ultima apparizione Italia ’90 – e torna al mondiale con un uomo che quest’anno si è consacrato al grande pubblico ed era in lotta – fino alla finale di Champions – per la vittoria del Pallone d’Oro, ma che con un grande mondiale potrebbe rientrare prepotentemente in corsa. Tutte le speranze dei Faraoni poggiano sul suo recupero: più che altro devono sperare che l’attaccante del Liverpool recuperi al meglio per la seconda partita del girone contro la Russia. Considerando il girone (con Uruguay, Arabia Saudita e Russia) è proprio contro quest’ultimi che presumibilmente si giocherà il passaggio del turno considerando che i vicini dell’Arabia Saudita dovrebbero fare da comparsa in questo mondiale.

 

L’Uomo Chiave

L’uomo chiave per gli egiziani non può essere che Lui: Momo Salah.

Come detto l’uomo chiave è Salah. Su Momo e il suo recupero poggiano tutte le speranze offensive degli egiziani. Sulle sue giocate le speranze di un popolo che ha voglia di calcio e di presentarsi come una mina vagante a questi Mondiali. Salah come visto in questa stagione a Liverpool è determinante in ogni giocata e da solo può creare superiorità e pericoli per le difese avversarie. La sua pericolosità sarà determinante in tutte le partite del girone e per questo un suo mancato recupero, post l’infortunio causatogli da Ramos, sarebbe determinante in maniera negativa per l’Egitto, determinandone un cammino più in salita del previsto.

Tutti i 44 goal di Salah in maglia Reds

Inoltre l’Egitto non può godere di altri uomini capaci di fare la differenza in maniera così netta come l’ex Roma.

Un uomo da tenere d’occhio sotto questo profilo potrebbe essere Ramadam Sobhi attaccante dello Stoke City che in Inghilterra non ha ancora brillato, ma che con la sua nazionale gioca fin da quando aveva 17 anni e che in patria è soprannominato Ramadoma.

Alcune immagine del talento di Sobhi attaccante dello Stocke City che potrebbe essere una sorpresa positiva del Mondiale

Come gioca l’Egitto?

Il 4-2-3-1 di Cuper. Salah guida l’attacco con Sobhi e Trezeguet. Elneny e Hamed schermano la difesa con il giocatore dell’Arsenal che ha compiti di prima impostazione. La difesa made in WBA dovrebbe garantire solidità centrale. Formazione pericolosa nei contropiedi veloci.

  

E’ nell’impostazione tattica dell’Egitto che si vede la mano del suo allenatore. L’Hombre Vertical ha impostato per i suoi uomini un 4-2-3-1 di matrice prettamente difensiva, tanto è vero che in fase difensiva il 4-2-3-1 si trasforma in un 4-4-1-1 molto solido centralmente. Il più grande limite difensivo della squadra è la difesa dei cross che arrivano dalle fasce dove la coppia centrale marcata WBA soffre tremendamente. L’uscita palla dipende quasi interamente da Elneny, al giocatore dell’Arsenal è affidata la fase di impostazione della manovra offensiva – più che altro contropiedi. Contropiedi che vengono affidati alla velocità di Sobhi e Salah, che solitamente gioca come unica punta e che ha il compito di creare pericolosità nelle difese avversarie – come detto in precedenza – , e alle due ali che dovrebbero essere Sobhi e Trezeguet. Proprio quest’ultimo è quello che potrebbe godere di più dei movimenti dell’attaccante del Liverpool e mettersi in mostra in zona offensiva  con inserimenti tra le linee avversarie; mentre a Sobhi spettano più il compito di saltare l’uomo e creare imprevidibilità nelle retroguardie avversarie.

Un 4-2-3-1 più difensivo con Hassan per Trezeguet che ha compiti di pressing sui difensori avversari. Salah e Sobhi si sobbarcano tutta la pericolosità offensiva con questo modulo.

Una possibilità ulteriore di formazione è un 4-2-3-1 con l’esclusione di Trezeguet e il contestuale inserimento di Hassan, attaccante di pressing, utile per sfiancare ai lati le difese avversarie e agevolare gli inserimenti delle due ali. Questa formazione è una variante più difensiva rispetto al primo 4-2-3-1 prospettato in precedenza. Inoltre questa sarà, sicuramente, la formazione adottata nella prima partita – forse anche nella seconda dipende da Salah – con Trezeguet al posto di Salah e Hassan come punta centrale.

L’assenza di Salah nelle prime partite non è l’unico cruccio per l’Hombre Vertical, infatti un ulteriore problema è rappresentato dalla forma fisica dei suoi uomini chiave che non godono di una buona condizione. Infatti Salah è reduce da un’infortunio ed è certo di tornare per l’ultima partita anche se l’allenatore spera di riaverlo per il match chiave con la Russia. Mentre Elneny non gioca da metà aprile nell’Arsenal (sempre per infortunio) e il resto della squadra ha meno “peso” nel decidere l’andamento delle partite. Inoltre il fatto che la spina dorsale sia made in Premier League, soprattutto bassa classifica, non rappresenta una certezza tattica e di esperienza per la squadra nonostante il livello del campionato inglese.

Pronostico

Molto del futuro mondiale dell’Egitto dipende da Hector Cuper – L’Hombre Vertical – abituato alle tragedie sportive. Riuscirà a gioire portando l’Egitto più avanti dei pronostici?

Come detto la forma atletica potrebbe essere un cruccio per Hector Cuper, lo stesso potrebbe riuscire a risolvere questo problema impostando per le prime partite un 4-4-1-1 ancor più difensivo rispetto al 4-2-3-1 classico rinunciando a uno tra Sobhi e Trezeguet e inserendo un esterno più difensivo. Infatti riuscisse a ottenere 2 punti nelle prime partite, o nel caso di sconfitta con l’Uruguay, riuscisse a battere la Russia, con il rientro certo di Salah per l’ultima partita del girone la qualificazione agli ottavi sarebbe pressoché certa.

Dovesse passare il girone e con un Salah che in forma per gli ottavi, l’Egitto potrebbe essere una mina vagante, da non sottovalutare per un possibile avanzamento nel tabellone. Realisticamente gli ottavi dovrebbero rappresentare un traguardo possibile visto il girone (al netto dei consueti favori alla squadra ospitante).

Curiosità

Il capitano dell’Egitto sarà il giocatore più vecchio ad aver disputato un mondiale.

Chiudiamo con una curiosità: grazie al suo portiere El – Hadary l’Egitto ha battuto il primo record di questo mondiale. Infatti il portiere ormai 45enne sarà il giocatore più vecchio ad aver disputato un mondiale.


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Nato nel 1994 a Treviglio (BG), studente di economia presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.