Interventi a gamba tesa

Nigeria, le “superaquile” sono a caccia di prede


La prima Nazionale africana a strappare il pass per questi Mondiali 2018 è stata la Nigeria. All’inizio di ottobre infatti, la squadra allenata dal tedesco Gernot Rohr ha battuto per 1-0 lo Zambia grazie a una rete di Iwobi al 70′. Con tale risultato, le “superaquile” si sono classificate in testa alla classifica del Girone B con 14 punti – frutto di 4 vittorie e 2 pareggi -, davanti allo stesso Zambia, al Camerun e e all’Algeria.


Per la Nigeria si tratta della sesta partecipazione alla fase finale di un campionato del mondo. Quattro anni fa era stata eliminata agli ottavi a seguito del 2-0 subito per mano della Francia, dopo che al termine del raggruppamento aveva raggiunto il secondo posto, in un girone che la vedeva impegnata contro Argentina, Bosnia-Erzegovina e Iran.

Mentre in Russia se la vedrà nel Gruppo D, nuovamente contro l'”albiceleste“, e con presenti anche Croazia e Islanda.

Pur se nel 2013 è arrivato il grande successo con la conquista della Coppa d’Africa – alzata al cielo dopo la vittoria in finale per 1-0 sulla Burkina Faso -, i tempi dei vari Okocha, Kanu, Ikpeba, Babayaro e Martins sono piuttosto lontani, ma il roster biancoverde resta comunque di tutto rispetto.

PUNTI DI FORZA

Il miglior reparto è certamente quello offensivo. Nel suo 4-2-3-1, il CT Rohr può infatti contare sulla velocità di Victor Moses, rigenerato due stagioni fa al Chelsea da Antonio Conte. Sarà proprio da lui, veloce e dotato anche di un’ottima tecnica, che partiranno le maggiori spinte e azioni offensive della squadra. In questo gruppo di qualificazione al Mondiale ha realizzato 3 gol in 4 presenze. Fondamentali saranno le sue accelerazioni sulla fascia.

Mentre punta titolare dovrebbe essere Odion Ighalo, 28 anni con un passato all’Udinese e messosi in luce nelle tra stagioni al Watford, con cui aveva realizzato 37 gol in 90 presenze. Ora è in Cina, al Changchun Yatai, e la sua vena realizzativa non è di certo venuta meno, lo testimoniano le 7 marcature nelle prime 11 giornate di questo nuovo campionato di Chinese Super League. Non va nemmeno trascurato Simeon Tochukwu Nwankwo, meglio conosciuto come Simy. Dalla scorsa stagione al Crotone, quest’anno – specie dopo l’arrivo di Zenga sulla panchina dei calabresi – ha cercato di trascinare in tutti i modi alla salvezza i calabresi, obiettivo sfumato all’ultima giornata. Per l’allenatore tedesco potrebbe costituire un’ottima soluzione, eventualmente anche a gara in corso.

Come dimenticare…

PUNTO DEBOLE

Il leader della difesa è il centrale Leon Balogun, 29 anni e dal 2015 al Mainz. La scorsa stagione ha disputato l’Europa League con la squadra tedesca. Il resto del reparto potrebbe invece risentire della poca esperienza internazionale, e questo potrebbe costituire un problema non da poco, specie nelle sfide contro Croazia e Argentina.

UOMO CHIAVE

Determinante sarà il carisma e la grande esperienza internazionale di Obi Mikel. Classe 1987 e di ruolo mediano, con la Nigeria gioca soprattutto nel ruolo di trequartista, al fine di dare maggiore qualità alla manovra offensiva. Attualmente ai cinesi del Tinajin Teda, il calciatore vanta un curriculum di tutto rispetto con la maglia del Chelsea, che ha vestito per ben undici stagione dal 2006 al 2017. In Nazionale ha invece collezionato 76 presenze e 6 gol. E’ uno dei c.d. senatori del gruppo.

ANEDDOTO

Impossibile non menzionare lo storico successo delle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, quando la squadra sconfisse in finale l’Argentina per 3-2. Tuttavia, questa è tutta un’altra storia. Una recente e singolare curiosità riguarda proprio questi Mondiali: fino a pochi giorni fa, le nuove maglie della Nigeria – in commercio dallo scorso 29 maggio – avevano raggiunto l’incredibile numero di 3 milioni di pre-ordini. Se non è record, poco ci manca. La casacca è stata disegnata in maniera differente da quella classica verde con i bordi bianchi. Le strisce al centro vogliono raffigurare il volo dell’aquila, animale simbolo di questa Nazionale.

PRONOSTICO

Vogliamo vincere il Mondiale. Ogni squadra vuole farlo, mi sembra naturale. La gara contro l’Argentina ci dirà il nostro vero valore: siamo giovani ma abbiamo tanta qualità“.

Queste erano state le dichiarazioni rilasciate ai media dal CT Rohr di circa un mese fa. Che le “superaquile” riescano addirittura a vincere questa coppa è alquanto improbabile, sarebbe qualcosa di incredibile e inenarrabile. Ma con un pizzico di fortuna Obi Mikel e compagni possono arrivare almeno agli ottavi di finale. Vista la sfida proibitiva contro l’Argentina all’ultima giornata, molto importante sarà battere l’Islanda, avversario più abbordabile sulla carta, e cercare almeno di fermare la Croazia al primo incontro, sperando che 4 lunghezze siano sufficienti restare in Russia. Il resto sarà tutto di guadagnato.

 

Questa la lista giocatori convocati:

PORTIERI: Ezenwa (Enyimba), Akpeyi (Chippa United), Uzoho (Deportivo Fabril)

DIFENSORI: Troost-Ekong (Bursaspor) Balogun (Mainz), Aina (Hull City), Omeruo (Kasimpasa), Idowu (Akmar Perm), Awaziem (Nantes), Abdullahi (Bursaspor), Echiéjilé (Cercle Brugge), Ebuehi (Den Haag)

CENTROCAMPISTI: Obi Mikel (Tianjin Teda), Onazi (Trabzonspor), Ndidi (Leicester City), Agbo (Standard Liegi), Moses (Chelsea), Iwobi (Arsenal), Etebo (Las Palmas), Obi (Torino), Agu (Bursaspor)

ATTACCANTI: Ighalo (Changchun Yatai), Musa (CSKA Mosca), Iheanacho (Leicester City), Nwankwo Simy (Crotone)


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Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it