Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 38a giornata


TOP 

1) Chalanoglu/Cutrone: il primo dipinge, letteralmente, poesia e cose belle sul manto di San Siro all’ultima apparizione della stagione (la prima con la muova maglia, sarà un buon presagio?). Il secondo dimostra che la bella gioventù in Italia non manca  e in barba alle aspettative chiude il suo primo campionato con 10 goal realizzati, mica male. #ProfetiNelDeserto, voto: Il futuro roseo (nero) 

Il giocatore che più ha beneficiato della cura Gattuso.

2) Milikinkovic Savic: non riesce a trascinare i suoi in Champions ma è davvero l’ultimo ad arrendersi mentre è sempre il primo a sacrificarsi. Nel secondo tempo si libera di tre interisti con un tocco di palla che è magia applicata. Un centrocampista totale, ad avere i soldi non c’è una squadra che non dovrebbe comprarlo #Devastante, voto: Cyborg

3) Icardi: aveva qualcosa da farsi perdonare contro il Milan, contro il Sassuolo e in generale in quelle partite in cui non riusciva a entrare nell’ingranaggio nerazzurro. Ieri ha fatto quello che tutti gli chiedono: l’attaccante superiore. Si prende (e realizza) il rigore e anima i suoi per l’arrembaggio finale. Se c’è uno da cui ripartire è proprio, sempre, lui #Capitano, voto: Occhi serpenteschi

FLOP

1) Bologna: va bene la salvezza ma gli abbonamenti non vengono venduti a obbiettivi ed è inaccettabile la serie di prestazioni messe insieme dai giocatori di Donadoni. Ne va di una società storica e della professionalità di una piazza come Bologna. La bocciatura è per l’atteggiamento non all’altezza. #SerietàProfavor, voto: Male male

2) Sportiello:  inconcepibile il goal preso su punizione di Chalanoglu. Sul proprio palo, da 40 km. Chi scrive pensa che Sportiello sia un portiere più che buono ma deve smetterla di staccare la spina così spesso e in maniera così evidente #Concentrazione, voto: Narcolessia

3) Lulic: capitano d’esperienza, stai pareggiando la partita che sarebbe coronamento a una stagione ampiamente sopra le aspettative, mancano dieci minuti e la tua idea migliore qual è? Fare un fallo da dietro nella metà campo avversaria su una palla innocua quando sei già ammonito? Due domande me le porrei a mente fredda #ErroreCapitale, voto: inferno dantesco

Ingenuità impressionante.

Fine delle trasmissioni. Per ora.


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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.