Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 37a giornata


TOP

1) Giaccherini/Inglese: Nella partita più importante si devono vedere i giocatori più importanti e così è. Prima Giaccherini alla Zidane con un arcobaleno che illumina il pomeriggio di Bologna. Poi Inglese che scarta anche la finanza ricordando il miglior Milito Diego Alberto. Il Chievo batte un colpo bello e importante. Il resto sono applausi, silenzio e stupore. #ThePrestige, voto: Doctor Strange 

2) Milik: Sassata a giro senza senso che inchioda la Samp e gli stupidi e beceri cori che troppo spesso rovinano le partite in Italia. Un goal meraviglioso che rincuora sul ritorno di questo promettentissimo attaccante ma anche aumenta i rimpianti sulla sua serie di sfortunati infortuni e sulle scelte di Sarri di usarlo meno di quanto sarebbe servito. Il futuro è suo e si vedrà. #MilikNoMinchia, voto: Proprio lui

3) Berardi/Politano: Il primo si risveglia da un letargo che sembrava senza fine, il secondo ha scritto in grassetto maiuscolo il proprio nome su questa salvezza del Sassuolo. Astuzia e tecnica per Politano, potenza e precisione per Berardi. Due goal uno più bello dell’altro e campionato a cui resta ancora un verdetto da sciogliere. #Fotonici, voto: La premiata ditta

FLOP

1) Nainggolan: Era difficile, davvero, riuscire a farsi sbattere fuori in una partita senza senso come il Roma-Juve di ieri ma Radja ci riesce senza troppi problemi commettendo una serie di entrate senza senso su Dybala contorniate da espressioni perplesse quando l’arbitro gli fa notare che il calcio non prevede il linciaggio dell’avversario. Se Radja deve migliorare ancora qualcosa sono proprio questi comportamenti imbecilli. #Xanax, voto: Hitman

2) Montolivo/Donnarumma: Il primo commette un’entrata senza senso ripristinando immediatamente la parità numerica. Il secondo riesce a farsi il terzo goal di fila in due partite. Viene il dubbio che il proprio miglior attaccante il Milan l’abbia schierato in porta per 37 partite. #RickyEBarabba, voto: Pietà Rangers

E sul web, si scatenano i meme…

3) Fiorentina e Cagliari: Tutto bello, la lotta, il confronto, il ricordo di Astori. Ecco, poi magari non uccidersi senza senso rendendo vano tutto il resto sarebbe stata una bella ciliegina. #Ipocrisia, voto: Niente cauzione

Fine delle trasmissioni. Per ora.


Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche:

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.