Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 24a giornata


Top

1) Under: una cosa l’abbiamo capita subito: “quando gioca Under, difficile che ci sia un under in schedina”. Fotonico come un kebab in schimicata il sabato sera. Assist, goal e quella faccia un po’ squadrata che sembra la caricatura di Superman in un film porno, bravo ragazzo, continua così #TurcoMan voto: Tiro del Kebab

Il passaggio di consegne.

2) Belotti: si carica il difensore dell’Udinese su quella schiena da Quasimodo che ha, dopo di che corre per 14,8 chilometri su un campo che ha una pendenza del 73% e solo quando i compagni gli dicono che l’arbitro ha concesso un minuto di recupero e mancano tre secondi alla fine della partita scarica un diagonale che non lascia pietà al povero Albano Bizzarri (che nome, che uomo… e ha anche una partita col Real Madrid all’attivo). Bravo Gallo, speriamo sia un ben tornato definitivo #ChicciRicchi, voto: Faticatore

3) Karamoh/Cutrone: col primo in campo l’Inter torna a sembrare una squadra e non una compagine d’anziani in villeggiatura nella Val Sesia. Col secondo, semplicemente, il Milan ha sbloccato l’opzione “segna alla Inzaghi”. Insomma: gioventù terribile, anarchia, palle al vento e tante cose belle. Questo è il calcio che ci piace #EnfantTerrible, voto: Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi

Flop

1) Brozovic: voglio dire, caro Brozo della mia cappella rosea, già caracolli per il campo con la lena con cui io andrei a far visita ad Equitalia. Scegli sempre l’opzione sbagliata, corri sempre ad minchiam. I TUOI STESSI COMPAGNI TI STRATTONANO URLANDOTI “MA SVEGLIATIIIIIIII”. E tu? Applaudi ironico il pubblico? Per me sono solo frustate #AntichiRomani, voto: La passione di Brozo

2) Sportiello: mi permetto solo di far notare che quando una platea calcistica rimpiange Tatarusanu, qualcosa, forse, devi averla sbagliata. Daje Sportiè, non deludere un uomo che ha sempre creduto nel tuo pacioso abile mestiere #FrancoTiratore, voto: Ma in che senso?

Sveglia Marco…

3) Benevento: anche qui… una squadra che non ha alcun senso di esistere se non per il goal di Brignoli al Milan che ancora si sciabola come nei cinepanettoni di De Sica e Boldi. Però al di là di tutto, non puoi subire 45 angoli e non contenderla mai al tuo avversario. Quelli della Roma erano talmente liberi che prima di colpire di testa giocavano a turno allo schiaffo del soldato con Puggioni. #MaleMale, voto: Maleventum

Fine delle trasmissioni. Per ora.

Jacopo Landi


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.