Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 18a giornata


Top

1) Napoli: avremmo potuto parlare dei meccanismi oliati come la banda di Sangue Blu. Di un Koulibaly più arcigno di Spartacus. Di un Sarri sempre più Braccio di ferro e stratega stile Poirot. Di Marechiaro che zitto zitto sorpassa un certo Maradona Armando Diego. In realtà in questo Top Of The Flop natalizio scegliamo di celebrare l’insieme, l’orchestra, la coralità, di una società e di una città che si sono rialzate dalla serie C e adesso capeggiano con merito e classe la Serie A. I piccoletti terribili. #Banda Bassotti voto: Napolangers

2) Ramirez: “tranquilli, mo’ je faccio er cucchiaio”. Adesso cambiate “cucchiaio” con “castagna tumida” da metri 350 e avrete il risultato di una delle più belle punizione viste in Serie A negli ultimi anni, il tutto esaltato dal fatto che a metterla sia stato proprio lui un Pino Ramirez qualunque. Non è bastato ma tra perdere e perdere così ci sono talmente tante sfumature che non resta tempo per il grigio. #Potenziato voto: Fulmine di Pegaso

Mamma mia che bomba.


3) Benatia: dalla Falafel cup a prendere il comando della difesa della corazzata che con merito spadroneggia in Italia da anni 6, la strada è lunghissima. Ma se rubi un Iveco fuori Casablanca, forse non così lunga. Molti si ricordano il Benatia di Roma e poi quello uccellato da Suarez nel Bayern. Finalmente B. è tornato, e mo’ sono uccelli per diabetici aka #Cazzi Amari voto: Hidalgo – Oceano di fuoco

Flop

1) Icardi/Cancelo: a Maurito il mondo del calcio va stretto e così, contattato da Hollywood, ha accettato di interpretare “Space Jam 3 – il talento di Lampros Choutos”, la trama è sostanzialmente invariata, il furto di talento anche. Ieri prima si produce in un pallonetto invece di scaricare di collo come se in porta ci fosse un messo di Equitalia, poi tira un rigore alla Zio Reginaldo con Consigli che prima di parare ha il tempo di aggiornare le statistiche su Wikipedia. Cancelo, invece, per difendere non difende, per attaccare, chiedete a Candreva… il suo ruolo sarà anche il terzino ma forse spostato come ala sarebbe meglio per lui e per i tifosi #Cavallo di troia voto: Dietro le linee nemiche

2) Donnarumma/Gattuso: firmi un contratto da 6 mln e dopo 6 mesi ti ricordi delle conseguenze psicologiche dovute a questa angheria. Ricevi un coppino al momento della firma ma ti accorgi dei risultati dopo 6 mesi producendoti in una respinta con Cristante che si emoziona, si commuove ma la puccia comunque. In sala stampa un Ringhio compassato dice ciò che pensa della squadra, il problema è che dire a dei depressi che sono dei lavativi di merda, difficilmente fa uscire i depressi dalla depressione. Il 27 ci sarà un derby tra morti e lungo degenti tutto da gustare. I biglietti si prendono al pronto soccorso #Milano Malanno voto: Senza vasellina

Purtroppo per Gigio, torna d’attualità…

paperumma flop top

3) Schick: quando la difesa della Juventus ti incarta un cioccolatino ma tu non hai cuore e tiri una ciofeca improbabile facendo bestemmiare pure i laziali. Bravo Patrick, sei riuscito a fare incazzare tutti quanti. Il Benevento ha bisogno del tuo fiuto per il goal #Loki voto: Il trincia mosche

Fine delle trasmissioni. Per ora.
J. L.


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.