Interventi a gamba tesa

Patrick Cutrone, sboccia un fiore tra le macerie


Il calcio è strano, si sa. La storia di Patrick Cutrone rappresenta l’ennesima meravigliosa stranezza che caratterizza da sempre lo sport più bello del mondo.


Ma riavvolgiamo un momento il nastro.

Il Milan investe in estate quasi 200 milioni di euro (dietro soltanto a PSG e Manchester City in quanto a spesa) ed incappa nella peggior partenza in campionato dal 1981, stagione in cui peraltro retrocedette in serie B. Avvenimento quantomeno bizzarro. Ancor più bizzarro, però, è che di tutti i calciatori comprati dalla società in estate, fra i quali spiccano i nomi di attaccanti del calibro di Nikola Kalinic (25 milioni) ed Andrè Silva (38 milioni), l’unico in grado di entusiasmare realmente i tifosi rossoneri sia proprio un ragazzino della Primavera aggregatosi alla prima squadra solo in estate.

La “Cenerentolesca” storia di Patrick Cutrone parte quindi da qui, da una serie di coincidenze che, allo stato, non possono dirsi fortunate o meno.

Ma ora la vera domanda: chi è Patrick Cutrone?

Classe 1998, Patrick nasce a Como il 3 gennaio e cresce a Parè, una frazione di meno di duemila abitanti nel Comasco. Dopo i primissimi passi con la squadra del suo Paese, la Paradiense, a soli 7 anni, viene notato da grandi club della zona, su tutti l’Inter. In una recente intervista, il padre raccontò che il figlio fu molto vicino ai nerazzurri, per i quali fece un provino in cui segnò addirittura 8 reti. L’entourage dell’Inter tuttavia tentennò nel chiudere l’affare e Luigi Rampoldi, osservatore del Milan, approfittando dell’indecisione dei cugini, lo strappò alla concorrenza e riuscì a portarlo nel club meneghino, sponda rossonera. Nei successivi sette anni nel Vivaio Milan, che condivide con il migliore amico Manuel Locatelli, Patrick impressiona tutti in termini di rendimento e gol, realizzando ben 136 reti e conquistandosi la sua prima convocazione nella Nazionale U-15 di Mister Antonio Rocca ed una infinità di premi individuali.

Patrick e Manuel, amici per la pelle. Da sempre.

cutrone locatelli

La vera svolta, però, arriva in estate quando Montella dopo un ritiro convincente decide di portarlo in Tournée estiva con la prima squadra e lui risponde rifilando due reti al Bayern Monaco di Monsieur Carlo Ancelotti. Da quel momento, infatti, Patrick trasformerà in oro ogni minuto che il Mister rossonero gli concederà in campo: 3 gol in Europa League, 2 in Serie A ed 1 in Coppa Italia, in appena 876 minuti. La sua ascesa è talmente rapida che quando la giovane punta aveva già segnato 3 reti in Europa League ancora non esisteva nemmeno la sua pagina personale su Wikipedia.

Inutile dire che tra calciatore e tifosi è subito colpo di fulmine.

Per comprendere che tipo di giocatore è Patrick Cutrone e perché ha conquistato immediatamente il cuore dei propri tifosi, è sufficiente osservare uno qualsiasi dei suoi gol in questa primissima stagione tra i grandi.

Adora Van Persie e Morata, a cui si ispira, ma ammira anche Belotti e Mattia Destro (lo ha detto veramente). Prima punta moderna, veloce e fisica, generosa e con una innata capacità di attaccare la profondità e vedere la porta che rievoca alla mente il migliore degli Inzaghi (che peraltro lo ha lanciato nella Primavera rossonera). Inoltre usa discretamente entrambi i piedi, sebbene prediliga il destro, ed è abilissimo nel rubare il tempo ai difensori.

Guardatevi questo gol di Pippo nel derby e poi correte qui. La somiglianza è terrificante.

Insomma, un autentico numero nove ed a soli 19 anni.

A ciò si aggiunga che Patrick viene descritto da tutti gli addetti ai lavori come un ragazzo serio e umile, ma soprattutto che vive per la famiglia, per il pallone e per il gol. Ogni rete messa a segno, infatti, esulta baciando il tatuaggio sull’avambraccio destro rappresentante la sua famiglia, con la quale conserva «un rapporto stupendo » ed alla quale, racconta, deve tutto.

Ed allora di nuovo, il calcio è davvero strano: nel peggior periodo del Milan da tre decadi a questa parte, in tempo di rivoluzioni e molteplici sliding doors, Patrick Cutrone ha la possibilità di brillare e, perché no, di dimostrare che, a volte, le risorse migliori le si possono costruire in casa propria ed a costo zero.

In ogni caso ed a prescindere da come si concluderà, la stagione di Patrick può già considerarsi un sorprendente successo e noi (e tutti i tifosi rossoneri) gli auguriamo che possa migliorare ancora.

In bocca al lupo Patrick!


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Nato a Rimini il 2 dicembre 1991. Laureato in giurisprudenza in un caldo ottobre milanese del 2015. Attualmente fa a “sportellate” per ritagliarsi un posto come professionista nel mondo dell’avvocatura. Il suo cuore appartiene alla Romagna, al sinistro di Beppe Signori ed al calcio in generale, sport che pratica tra una distorsione e l’altra. Ha scritto di calcio per “Discorsivo.it” e condotto la radiocronaca di numerose partite alla playstation. Sogna di segnare su punizione a San Siro (magari alla juve).