Interventi a gamba tesa

Derby fantastici e come tifarli


Il destino è fluido. E a volte scivola in modo tale da plasmare un fine settimana immaginato solo in sogno.


Sabato sera alle ore 20.45 derby d’Italia. Domenica pomeriggio alle ore 17.30 derby di Manchester. Si sfidano le prime della classe italiana e quella inglese con  la Premier League che in questo momento sembra nettamente nella mani dei celesti dello sceicco Mansour. Attenzione però, il campionato inglese  risulta essere talmente logorante e competitivo (cinque squadre appena approdate agli ottavi di Champions) che sottovalutare avversarie come United o Chelsea (o Tottenham o Arsenal o Liverpool), potrebbe risultare letale persino per la squadra di Guardiola, per questa squadra di Guardiola: una delle più forti che abbia mai calcato i campi della Premier League.

Dall’altra parte invece una Serie A ancora frastornata per l’eliminazione della Nazionale, ma che potrebbe festeggiare il Natale con Inter, Napoli, Juve, Roma e Lazio in lotta per il titolo.

Sfide

spalletti-allegri

Sabato sera è la sfida tra due tecnici toscani, Allegri e Spalletti, otto anni di differenza, ma mai troppo distanti come modo di concepire il calcio sia in campo che davanti ai microfoni. È la sfida tra i due centravanti che hanno segnato più gol in Italia nelle ultime 4 stagioni e che si giocheranno la maglia numero 9 della Selección albiceleste per il mondiale di Russia. Un lungo e vario menù per il sabato sera: dal cacciucco e la ribollita fino all’asado, passando per due difese solide, due squadre che fanno dell’aggressività, della fisicità e dell’intensità il loro maggior pregio. Si sfideranno il miglior attacco e la miglior retroguardia, ci saranno croati e brasiliani a presidiare le fasce, azzurri delusi dallo spareggio, il tutto condito dalla classe di Dybala, tipologia di giocatore che manca a questa’Inter, squadra che però ad oggi se la gioca alla pari con la compagine bianconera. È sfida tra potenze economiche, tra i due migliori portieri della serie A (Handanovic alla sua miglior stagione in carriera è in questo momento più in forma del collega bianconero), tra due panchine, quella Juve davvero lunga e piena di lustrini, quella interista per la verità un po’ corta, ma pronta a sostenere l’11 titolare con forza e qualità.

È la sfida di Gigi Simoni, di Vieri e Montero. È Torino contro Milano. È una sfida che rimanda a Djorkaeff e Zidane, ai passaporti e agli scudetti tolti. A Ronaldo e Iuliano, alla punizione di Del Piero, alla doppietta di Seedorf. Alla famiglia Moratti e a quella Agnelli. Una sfida infinita: la Partita.

Da sempre la più attesa del campionato italiano.

È il derby d’Italia. Gli altri se ne facciano una ragione.

The Mancunian Candidate

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La sfida di domenica pomeriggio invece sarà l’ennesimo capitolo della rivalità iberica tra il catalano Guardiola e il lusitano Mourinho anche loro divisi da 8 anni di differenza. Due tra i tecnici più vincenti di sempre, due modi di concepire il calcio completamente agli antipodi.

Due Champions a testa, svariati altri trofei in giro per il mondo, entrambi con un passato importante blaugrana, da una parte scudetti in Italia, dall’altra in Germania. La cavalcata trionfale con due underdog come Porto e Inter contro la perfezione raggiunta da quel Barcelona che ancora oggi fa scorrere nelle proprie vene quell’intruglio meraviglioso denominato guardiolismo.

La stracittadina mancuniana assume da sempre contorni particolari. Negli anni ’90 e 2000 i Red Devils erano il top a casa loro e in giro per l’Europa e la rivalità era inesistente; durante l’epopea di Sir Alex Ferguson sfornavano un talento dietro l’altro (Scholes, Giggs, Beckham, Ferdinand, Keane), o se li andavano a prendere (Cantona, Cristiano Ronaldo, Rooney e Tevez) mentre i Citizens attraversavano il momento più basso della loro storia, finendo addirittura in 3^ divisione. Con l’arrivo delle nuove proprietà molto è cambiato fino ad arrivare alle sfide scudetto degli ultimi anni o all’ultimo derby che ha messo in campo oltre 700 milioni di euro di valutazione tra i giocatori. Una partita attesissima che si risolse in un volgare zero a zero.

Come vivere un derby

A prescindere da come vivranno i tifosi queste due partite tra sabato sera e domenica pomeriggio, c’è chi in campo non ha mai lesinato l’impegno, a volte sfociando in qualcos’altro.

Roy Keane (collezionista di scalpi)

Paolo Montero (un altro che non tirava mai indietro la gamba e le mani)

Il meglio del peggio sotto il cielo mancuniano

Uno dei derby più spettacolari di sempre

Ci sono diversi Juve-Inter (e viceversa) memorabili, uno di questi è la doppia sfida in semifinale di Coppa Italia (3-0 all’andata per la Juve, 3-0 al ritorno per l’Inter con vittoria bianconera ai rigori):

Gioielli in vetrina

Manchester-City-v-Manchester-United-Premier-League

Quello che è evidente è che in questo momento l’argenteria che possono mettere in mostra le due squadre di Manchester è inferiore solo a quella del Clasico spagnolo.

De Bruyne, Pogba, Mkhitaryan, Aguero, Lukaku, David Silva, Gabriel Jesus, Martial, Danilo, De Gea, Rashford, Sanè, Matic, Gundogan. Bastano questi nomi?

Derby a distanza

Manchester City v QPR_ Sergio Aguero

Ma è derby anche a distanza: il più clamoroso oltremanica nell’ epoca recente è stato nel 2012, con un po’ d’Italia protagonista: all’ultima giornata il Manchester City di Mancini vince in rimonta contro il QPR (con assist di Balotelli, lanciato nel finale nella mischia) beffando lo United e conquistando uno scudetto che i Red Devils sentivano ormai loro grazie ai 3 punti conquistati sul campo del Sunderland.

lacrime-ronaldo

In Italia c’ è il 5 maggio, che non è solo quello di Manzoni, sul quale è stato già scritto e detto di tutto, gli interisti ricordano quella data come un incubo, ma nel 2010 si sono ampiamente rifatti con la vittoria finale della Champions League. Una coppa diventata da ormai oltre vent’anni una vera maledizione in casa bianconera.

Imbattuti

City e Inter hanno fin’ora percorso un cammino spaventoso, per Guardiola 43 punti su 45 in Premier per Spalletti 39 su 45 in serie A, numeri da record, numeri incredibili.

I due sono ancora imbattuti in campionato (per la verità Guardiola lo era fino a poche ore fa in senso assoluto nel 2017/18), mentre Allegri ha dato fede alla sua solita partenza diesel e Mourinho ha raccolto troppi punti di distacco dalla capolista. Se quella di Torino non sarà probabilmente una sfida decisiva alla corsa Scudetto quella dell’Old Trafford rischia di esserlo: una vittoria della squadra di Guardiola manderebbe lo United a 11 punti.

Vigilia calda per un freddo week end

ronaldo-iuliano

Per il week end è prevista neve con tanto freddo, la vigilia viene però mantenuta su alte temperature da alcune dichiarazioni. Mourinho e Pogba che si augurano  infortuni per gli avversari, giornalisti juventini che riempono di sgradevoli epiteti i tifosi interisti, Toldo e Simoni riesumati per parlare di VAR, ma sappiatelo: a noi non ce ne frega niente.

Aspettiamo solo di goderci lo spettacolo sul campo.


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Classe '82 come Contador, Kakà e Gilardino, ma non ho mai vinto né Tour de France, né Champions League, né Mondiale. Ho praticato diversi sport, ma gli unici che mi si addicono davvero bene sono quelli da vedere sul divano. Juve, fumetti, cinema horror, ciclismo e cibi unti, le mie più grandi passioni.