Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 15a giornata

ANSA/ CEASARE ABBATE

ANSA/ CEASARE ABBATE


TOP

1) Perisic: Indemoniato, sì ha l’impressione che se l’arbitro non gli lasci segnare il terzo goal sia disposto a fare un golpe e prendere in ostaggio tutto San Siro. Tante volte abbiamo ricordato come la bellezza non sia la sua qualità precipua ma oggi vogliamo sottolineare la fame. Si magna tutto, campo, palloni e avversari. Icardi e Skriniar che avrebbero potuto contendergli i palloni, rispettivamente, del suo secondo e terzo goal, capiscono la mal parata ed evitano di rompergli i gingilli. #IvanIlTerribile, voto: Ho stato io

2) Brignoli: “La fantasia non si insegna, esce”. Quando un portiere scarso si traveste da Mauro Icardi e decide di purgarti a 30 secondi dalla fine di uno scontro diretto per la salvezza. Gattuso che scanala tutte le sfumature dell’ictus sublimandole in una bestemmia carpiata che ha già fatto scuola. Insomma, dopo tanti anni G. Zola perde il titolo di “magic box” in favore di un giovane bergamasco che ha fatto il viaggio al contrario #C’eraunavolta, voto: Tre uomini e un Brignoli

Brignoli come Aldo.

brignoli top

3) Higuain: Ogni volta la stessa storia. E’ obeso, calvo, c’ha la mano rotta a forza di pugnette sull’asado. Il Napoli è fortissimo, Sarri fuma come Jigen. Poi palla al centro, i nani del Napoli sedati davanti a Disney Channel e il Pipita se li pipa tutti con un pallone soltanto. La differenza tra nobiltà e arricchiti. L’esultanza è ignoranza allo stato pure e noi approviamo. L’hanno venduto (altrimenti la clausola non la mettevi), l’hanno insultato, l’hanno continuato a insultare…e hanno anche un po’ rotto i coglioni. Daje Pipì ti sei ripreso tutto quello che già era tuo #GennyHiguain, voto: Spartano

Flop

1) Sarri: E una volta è il campo, una volta il ciclo, un’altra volta è il tizio che controlla il bruco mela che blocca Insigne e Mertens…Adesso il colore delle maglie. A Maurì com’è o come non è, è sempre merito tuo quando batti il Rocca Cannuccia 19 a 0 e sempre colpa di qualche divinità azteca quando le buschi. Per essere un uomo di sinistra la tua filosofia politica ricorda molto un certo Berlusconi Silvio #miconsenta, voto: cribbio

2) Joao Mario: Eh niente… vedi entrare l’Inter in campo con la bava alla bocca e poi vedi entrare lui che sembra il risultato di un incrocio tra il piccolo Buddha, l’ultimo dominatore dell’aria e uno dei Jackson Five. Calmo, imperturbabile, sereno e sorridente, gli manca solo una kodak anni 90 e poi è pronto per il capitolo conclusivo di Mamma ho perso l’aereo. Daje Joao e incazzati un po’ !!! #dodgeball, voto: vacanza premio

Incazzati Joao! Incazzati!

3) Romagnoli: Vorrei invitarvi a riflettere sul fatto che è il secondo o terzo anno di fila che Romagnoli viene sbattuto fuori in una partita a caso per un fallo che non esiste. L’anno scorso credo contro il Genoa per una presunta gomitata. Ora, voglio dire, gli arbitri potrebbero espellere qualcun altro e se fossi milanista pregherei per una maxi squalifica a Biglia data la condizione atletica però anche tu Romagnò basta fare la quaglia aristocratica, com’è che impallinano sempre te? #boom, voto: Là dove osano le aquile

Fine delle trasmissioni. Per ora
JL


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.