Interventi a gamba tesa

Da Di Biagio a Ciccio Graziani, guida al futuro CT della Nazionale

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Tavecchio è morto? Viva Tavecchio! E invece no: nessun nome nuovo è stato fatto. Quindi cerchiamo di non pensarci (il campionato entrato nel vivo, ci sta aiutando) e di lasciarci alle spalle finché è possibile lo sciagurato spareggio con la Svezia analizzando l’ampia rosa dei candidati alla guida della Nazionale.


La lista dei nomi più che un roseto, sembra una giungla (no, non c’è Malesani), dividiamoli per categoria e approfondiamo scoprendo per quali motivi nessuno tra questi dovrebbe salire sulla tanto ambita, quanto paradossalmente svalutata, panchina azzurra.

L’ALLENATORE FEDERALE

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Di Biagio

Il selezionatore dell’Under 21 è forse il nome più caldo del momento. Cresciuto come allenatore a Coverciano, autore di prove discontinue sulla panchina degli ”azzurrini” (mica è colpa sua però se Berardi diventa materiale per i Ghostbusters quando la posta in palio si fa più ghiotta), a noi ci piace ricordarlo in modo sadico per quel rigore finito sulla traversa a Francia ’98. Lui dice che non ci dorme ancora la notte, anche io quando ci penso. Sarebbe capace l’ex Inter di guidare la rinascita di questa Nazionale dopo averla affossata in quel quarto di finale? Intanto in rete si sprecano le originalissime battute su chi lo chiama Caronte e chi Schettino. Grasse risate.

Ferrara

Da allenatore la sua esperienza in Nazionale (nello staff di Lippi nel Mondiale 2006) è certamente migliore di quella nelle squadre di club (esoneri con Juve e Samp). A proposito di incubi, non fate il suo nome a chi tifa Juventus, perché se si parla di non dormire la notte per il calcio, altro che IT.

Mangia

Non è un vero e proprio tecnico federale, essendo cresciuto in provincia, ma è passato anche lui dall’Under 21. Il suo nome non si è ancora fatto, ma attenzione perché a suo tempo Berlusconi lo voleva al Milan. Se non sarà adesso siamo sicuri che l’ex presidente del consiglio, fra un centinaio di anni quando ci avrà seppelliti tutti, premerà per la sua candidatura a CT.

Evani

Chi tifa Milan lo ricorda eroe dei due mondi, chi segue la sua pagina di Wikipedia noterà che all’improvviso non si chiama più Alberigo, ma Alberico; chissà se valgono qualcosa tutte quelle figurine Panini col nome sbagliato. Qualcuno forse lo avrà notato seduto dietro l’ex ct Ventura in questa avventura disastrosa chiamata ”eliminazione dal mondiale di Russia 2018”, trasformato in un cosplay di Watson dei cartoni animati di Sherlock Holmes.

Gentile

Il Feroce Saladino è il nome che si fa sempre e da sempre per guidare la nazionale oppure traghettare un club di serie A, a seconda dei momenti. Lui a forza di aspettare è diventato davvero il sosia di Gheddafi.

IL TRAGHETTATORE

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Sonetti

Volete un vero traghettatore? Beccatevi ‘sto ”Sonetti: sogno e incubo di ogni squadra con un allenatore esonerato”.

Ballardini

A libro  paga di Preziosi e Zamparini, diventarlo anche della federazione sarebbe un colpaccio mica male per l’Ezio Greggio degli allenatori.

IL CAVALLO DI RITORNO

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Donadoni

Voci lo davano vicino a un ritorno alla guida della Nazionale prima dell’avvento di Ventura, noi gli chiediamo, con tutto il bene che si può volere ad una persona così cara: ma perché cazzo non hai accettato? Quanta immondizia ci saremmo evitati, caro mister.

Conte

Certo, lo vediamo già in coda verso Coverciano che non vede l’ora di dimezzarsi lo stipendio per allenare una Nazionale dalla quale è appena andato via. Per il momento nome poco credibile, non mi sembra tipo da lasciare una squadra in corsa. A fine stagione chissà.

Ventura

Come potrebbe mancare il suo nome ? Il suo ritorno non è così da tralasciare, d’altronde gode della stima dell’opinione pubblica e dei tifosi. I giocatori lo adorano e il gruppo compatto lasciato dopo il suo meraviglioso biennio ne è la testimonianza. No, non ora, non qui.

IL BIG

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Allegri

Calma, calma. I miei amici juventini sono divisi tra chi non vede l’ora faccia le valigie e chi invece va già in giro vestito di nero strillando come una comare calabrese. Ad Allegri diciamo solo, qual’ora dovesse accettare di guidare la nazionale, che i cambi si possono fare anche prima del settantacinquesimo minuto.

Mancini

Per molti il miglior selezionatore possibile. Ci credo, con tutti i soldi che ha fatto spendere anche io avrei selezionato bene, forse anche più del Mancio. Ad oggi è difficile: chi lascerebbe mai una squadra importante come lo Zenit?

Ancelotti

Ha già detto no dopo aver visto il menù della FIGC, forse potrebbe cambiare idea solo in caso di un serio investimento nel settore alimentare.

Sarri

Se l’Italia ha intenzione di giocare il miglior calcio di sempre, vada a bussare a casa di De Laurentis.

I CAMPIONI DEL MONDO

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Buffon, Cannavaro, Gattuso e Del Piero (e Grosso e Totti e Pirlo ecc ecc)

Tanti campioni del mondo in un colpo solo. Peccato che Oddo abbia appena firmato per l’Udinese altrimenti avremmo anche chi porta da bere. Personalmente se avessi dei soldi li prendere tutti assieme: Buffon perché è un politico (come perfettamente spiegato qui), Grosso per il tiro a giro e l’esultanza alla Tardelli, Cannavaro per mostrare i muscoli, Pirlo perché è Dio e il suo piede è Giustizia, Gattuso (mentre scriviamo è stato annunciato sulla panchina del Milan, fuori anche lui dalla lista, per il momento) per menare tutti quando manca l’impegno, Totti per fare il cucchiaio e Del Piero per insegnare il tiro alla Del Piero. E poi magari chissà, pure loro con poca esperienza sarebbero capaci di un colpo di genio come inventarsi Insigne titolare nella partita più importante della storia contemporanea del nostro calcio.

Cabrini, Tardelli

Per un motivo o per l’altro il loro treno è già passato, ma se non altro due così in questa lista ci stanno sempre bene.

ARRIVA LO STRANIERO

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Mihajlovic

Grinta, consapevolezza, stile. Tanti successi, squadre che mostrano un bel gioco. Se proprio uno straniero deve sedere sulla panca della nazionale, il profilo da Giustiziere della Notte di Mihajlovic è perfetto. Gli armadietti e gli appendini di Coverciano sono avvertiti.

Hodgson

Nel periodo in cui allenava a Udine, un giorno lo incontrammo per strada e un amico lo inseguì per le vie del centro chiedendogli ”mister Hodgson can you give me one million?”. Un altro amico invece mi racconta di quando, sempre nel periodo Udinese della sua lunga carriera, durante la settimana delegava ad altri l’allenamento per andare a giocare a golf e bere vino tra le colline friulane. Al peggio non c’è mai fine.

Van Gaal

A proposito di aneddoti, quello di Toni su Van Gaal è altrettanto succulento: ”L’allenatore voleva mettere in chiaro che lui poteva sostituire qualsiasi giocatore, indipendentemente da come si chiamasse, perché aveva le palle: per dimostrarlo si è calato i pantaloni davanti a noi. Ce l’aveva in particolare con me e Ribery. De Michelis per colpa sua se ne andò via: Van Gaal odia i latini”. Dareste mai la Nazionale in mano a uno così?

IL DISOCCUPATO

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Mazzarri

È il Phil Jackson del calcio italiano. Basta leggere il suo libro per capire quanto sia avanti quest’uomo e per capire quanto solo la sfortuna, la pioggia, il compleanno di Cavani, non abbiano permesso al Genio di Livorno di vincere tutto nella storia del calcio mondiale. Mio candidato numero uno per la panchina della Nazionale soprattutto se si vogliono rinverdire i fasti di Spagna ’82 e Germania 2006, Sudafrica 2010 e Brasile 2014.

L’ESONERATO

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Montella

Fresco di esonero per non essere riuscito a vincere tutto quest’anno con un Milan solido e spendaccione alla quale aveva dato un’identità precisa. Voci dell’ultima ora lo danno come serissimo candidato alla panchina azzurra per via anche dell’ investitura del suo predecessore. Con Montella si vola.

MATURE

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Guidolin

Si sente già male solo all’idea e pare che in caso di chiamata alle armi, abbia già pronto un certificato medico per marcare visita.

Ranieri

Il cantante o l’allenatore? Il tinkerman del Chelsea o il ”CR1” del miracolo del Leicester? E se fosse quello della Grecia? Saremmo pronti ad un altro disastro?

De Biasi

L’ Albania la guidava più che bene, se solo avesse avuto attaccanti in grado di finalizzare. Sembra un po’ la stessa situazione della Nazionale italiana, la caratura della squadra è quella. Proprio per questo ci sembra pronto.

Gasperini

Inserito nella categoria Mature, nonostante la voce di Paperino, alterna miracoli (vedi Atalanta) a ciofeche (vedi Milano sponda nerazzurra). Però a sensazione sembra un altro da alibi e rosicata facile e da questo, con Ventura, ci siamo appena passati.

Capello

Boh, è nonno, non è più un ragazzino, secondo me farebbe bene a godersi la pensione dorata lasciando perdere la guida tecnica della Nazionale. Veda lui.

Lippi tris

A quel punto candidiamo pure Bearzot, Zoff e il Trap o riesumiamo Valcareggi.

Trick or Treat

Del Neri

Ahahahahahaha scherzavo, volevo solo vedere se avevate letto fin qui.

Ciccio Graziani

Il dolcetto ce lo porta Graziani: ha avuto davvero coraggio di candidarsi. Fa specie pensare che per la generazione dei ”nostri” genitori questo era un signor attaccante, per la nostra è il Cicciograziani di Campioni. Segno dei tempi. Mestizia.


 

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Classe '82 come Contador, Kakà e Gilardino, ma non ho mai vinto né Tour de France, né Champions League, né Mondiale. Ho praticato diversi sport, ma gli unici che mi si addicono davvero bene sono quelli da vedere sul divano. Juve, fumetti, cinema horror, ciclismo e cibi unti, le mie più grandi passioni.