Interventi a gamba tesa

Montella, the walking dead

montella

Dalle 10.43 di ieri, Vincenzo Montella non è più l’allenatore del Milan. Al suo posto Gennaro Gattuso. Una decisione, quella presa dalla dirigenza rossonera, che era nell’aria già da tempo. Montella del resto sembrava da mesi un condannato a morte in attesa solo dell’esecuzione. Tanto che lo stesso tecnico napoletano, all’incirca tre settimane fa, aveva dichiarato pubblicamente di stare assistendo da vivo al suo funerale.


A condannare Montella è stata soprattutto la classifica (7° posto in condivisione con Bologna e Chievo dopo 14 giornate), ma non solo.

Contro l’allenatore ci sono anche altri numeri, come gli 11 punti di distacco dal quarto posto che potrebbero diventare 14 in caso di vittoria della Roma nel recupero, i 18 gol subiti e gli appena 19 segnati, con un’astinenza casalinga che dura dal 20 settembre (Milan-Spal 2-0) e le 6 sconfitte contro le squadre che lo precedono.

Montella che comunque ne esce con classe.

montella class

Inoltre, a fronte di una campagna acquisti da 236 milioni di euro, che la società ha sempre dichiarato di aver condiviso con l’allenatore, Montella in cinque mesi non è riuscito a dare un’identità di gioco precisa alla squadra (dall’equivoco tattico di Suso secondo punta, ai continui cambi di modulo e interpreti) ed in particolare – ed è questo uno degli aspetti che Fassone e Mirabelli gli imputano maggiormente – a tirare fuori il meglio dai nuovi arrivati, giocatori considerati di ottimo livello (in tal senso il rendimento al di sotto delle attese di Bonucci, Biglia, Kessie e Kalinic è emblematico).

Dal post partita di Samp-Milan, segnato dalla dura reprimenda pubblica di Fassone (“Queste sconfitte non devono diventare una routine, loro fatturano un terzo di noi, basta figuracce!”), qualcosa si è rotto e non si è più riparato. Per l’Areoplanino e il suo Milan è iniziata così una lunga agonia di risultati protrattasi attraverso i k.o. con Roma, Inter, Juve e Napoli, e terminata domenica, dopo lo 0-0 col Torino, tra i fischi dei tifosi rossoneri per l’ennesima, mediocre prova senza lo straccio di un gol.

Di certo le colpe per questo inizio di stagione shock non possono essere attribuite tutte a Montella, che essendo l’allenatore è, come sempre, il primo responsabile e il primo a pagare. Sicuri, infatti, che chi in estate ha deciso di compiere una vera e propria rivoluzione tecnica, cambiando una ventina di giocatori tra quelli in entrata e in uscita, sia esente da colpe? Non è che per caso alcuni di questi sono stati sopravvalutati e strapagati? Quanti dei nuovi acquisti può vantare un curriculum da Champions?

Attenti a quei due…

attenti a quei due

“Ognuno di noi ha un tempo”, disse mesi fa il d.s. Mirabelli a proposito del possibile esonero del tecnico. Ora che Montella ha pagato per tutti, in estate il prossimo a fare valigie potrebbe essere proprio chi questa squadra l’ha costruita.

Lamberto Abbati


 

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