Interventi a gamba tesa

GP di Abu Dhabi: Bottas vince e Felipe saluta il circus

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Valtteri Bottas vince il Gran Premio di Abu Dhabi, l’ultima gara dell’anno, riuscendo a tenere a bada Lewis Hamilton per 55 giri, impresa già di per sé non da poco. Sul terzo gradino del podio sale Sebastian Vettel, veloce ma mai capace di insidiare le 2 Mercedes. Una gara noiosissima, che però chiude una stagione interessante ed avvincente.


Mercedes.
Valtteri Bottas fa un ultimo weekend da urlo. Non ne sbaglia una e si porta a casa un bel bottino: pole position, giro veloce e vittoria. In gara parte bene e mantene la prima posizione, con Lewis a debita distanza, circa 1,5 secondi. Dopo il pit stop però Hamilton sembra essere entrato in modalità “mi piglio tutto io” e diventa aggressivo sul compagno di squadra. Ma Valtteri ha ancora diversi decimi nel taschino e riesce così a difendersi egregiamente dall’inglese e a prendere spazio di sicurezza.

Complimenti a Bottas, speriamo che questa ultima gara gli sia di buon auspicio per la prossima stagione e che questo inverno impari anche a sorridere un po’ di più. Dopo una gara così noiosa almeno dateci un podio divertente e solare. Dov’è Ricciardo quando serve?

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Lewis Hamilton si è accontentato di aver vinto il titolo, così subisce un po’ il compagno di squadra in quest’ultima gara. Ma a lui che importa? Si è appena portato a casa il 5’ mondiale, le briciole se le possono dividere gli altri. Però un moto d’orgoglio Lewis lo ha avuto, nella seconda fase di gara infatti ha cercato di mettere sotto pressione Bottas, ma il finlandese è impassibile e gelido, e la pressione non l’ha sentita. Anzi, è stato lo stesso Hamilton a commettere un paio di errori che lo hanno tagliato fuori dalla lotta per la vittoria.

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Ferrari
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Sebastian Vettel chiude al 3° posto e difende la seconda posizione in campionato.
In questa ultima gara si è visto che quando la Mercedes è in palla, per la Ferrari non c’è niente da fare, se non accodarsi e guardare le due frecce d’argento contendersi la vittoria. Peccato per come la stagione è finita, ma non si può che ringraziare Seb per l’impegno che ci ha messo.

Un tedesco “poco tedesco” di carattere, che ama questa squadra e lotta sempre il più possibile per portarla a vincere. Speriamo che il prossimo anno Scuderia Ferrari gli dia la potenza e l’affidabilità necessarie per riportare il mondiale a Maranello.

Kimi Raikkonen arriva 4° sul traguardo, sempre pedinato da Verstappen che però non riesce a sferrare alcun attacco. Il finlandese infatti lo tiene a distanza di sicurezza, impedendogli di scendere sotto il secondo di distacco. Certo il distacco che Kimi si è preso da Vettel non è poco, 26 secondi. Per la prossima stagione gli ci vuole una bella iniezione di cattiveria.

Red Bull.
Max Verstappen si deve accodare a Raikkonen alla prima curva e in quella posizione chiuderà la corsa.
Non c’è stato nemmeno un sorpasso tra i big, e questo ha reso la gara ancora più soporifera. Max chiude 5°, senza arte né parte. Però la sua stagione è stata positiva, infatti ha portato a casa 2 vittorie. Non male se pensiamo che la sua auto lo ha lasciato a piedi così tanto volte che abbiamo perso il conto.

Daniel Ricciardo chiude la stagione nel peggiore dei modi, problemi di natura idraulica alla sua vettura lo costringono ad abbandonare la gara. Ai microfoni dice che ora ha solo bisogno di una birra, poi si penserà al prossimo anno. Grande Daniel che mantieni un briciolo di ignoranza in questa Formula 1 che spesso si prende troppo sul serio.

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Felipe Massa arriva 10° e porta a casa l’ultimo punticino della sua carriera.
Lotta con Fernando Alonso  ma anche nella sua ultima gara è costretto ad arrendersi alla forza del suo ex compagno di squadra. Comunque va fatto un applauso a Felipe per la sua carriera e per la bella persona che è sempre stato. Gli facciamo un in bocca al lupo per il futuro che lo aspetta.

Fernando Alonso passa il traguardo in 9° posizione, imponendo la sua capacità di guida a Massa e al motore Mercedes della Williams.

Complimenti a Nico Hulknberg che arriva 6° e permette alla Renault di superare al Toro Rossa nella classifica costruttori. Questo ragazzo si merita proprio una vettura competitiva.

Un ultimo ringraziamento va fatto a Stroll e Grosjean che ci hanno intrattenuto in questo gran premio stracolmo di noia. I sorpassi e contro sorpassi tra i due hanno reso la gara interessante. Grosjean chiude 11°, mentre Stroll scivola nelle ultime posizioni ed arriva 8°. Il giovane canadese deve ancora lavorare sulla costanza di rendimento.

Siamo giunti alla fine, salutiamo la pista di Abu Dhabi e i suoi 4500 riflettori (tanto cari a Gianfranco Mazzon).
Salutiamo anche il circus della Formula 1, che ritroveremo a Marzo con qualche novità: a partire dal logo  per arrivare all’introduzione dell’halo sulle vetture.

Tra pochi giorni cominceranno i test in preparazione alla stagione 2018: protagonista tanto atteso dei test sarà Robert Kubica con la Williams.


 

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Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".