Interventi a gamba tesa

Storia del mediocre dibattito calcistico italiano

pochesci ternana

Che il livello del dibattito pubblico e calcistico in Italia tocchi costantemente nuovi picchi negativi non lo scrivo certo io per primo ora. Tuttavia, quando possibile, è bene ribadire qualche concetto di base, per non abbassare troppo la guardia: non dobbiamo aver paura di dire all’amico che condivide il video dello sfogo in conferenza stampa di Sandro Pochesci: «Ti hanno fregato, forse non è tutta colpa tua, ma sei un minus habens». È probabilmente lo stesso amico che mette mi piace ai post di Chiamarsi Bomber e Calciatori Brutti, o che osa addirittura taggandotici. Ma lo conosci dalle elementari, non puoi che accarezzarlo, volergli bene, aiutarlo nel recupero delle sue piene funzioni psicofisiche, illudendolo che sia possibile.


Pochesci, allenatore della Unicusano Ternana (quanto è bello che un nostalgico del calcio di una volta, quando c’era LVI, alleni una squadra con lo sponsor nel nome? È bellissimo) è una persona povera di spirito, arrogante, gretta e maleducata. Non stupisce però che le sue parole accartocciate in un romano di borgata siano state prese da molti italiani come un pensiero lucido sullo stato delle cose e della Nazionale italiana. Due pensieri accroccati lì e un pizzico sciovinismo à la pasta al sugo là ed ecco il video potenzialmente virale.

Non importa se si tratti di un insieme di banali frasi fatte e cattiverie ai confini con il razzismo neanche troppo velato, in Italia, nel 2017, funziona, funziona ancora benissimo.

Qui non si difende l’indifendibile e fuoriluogo Ventura, che in un movimento calcistico serio (che non potrebbe per definizione essere scalato da personaggi opachi e mediocri come Tavecchio, tra l’altro) sarebbe stato esonerato da tempo; al contrario, si rivendica il diritto ad ambire di vivere in un Paese dove personaggi come Pochesci non ricevono alcuna copertura mediatica e vengono relegati nell’oblio. Siamo seri, parliamo di un allenatore che dice (e quindi presumiamo lo pensi anche, ma con questi banditi della retorica alla Er Faina non è scontato) che Ibrahimovic farebbe la panchina nella Ternana perché lì si gioca palla a terra. Sono terzultimi.

tenor

Quindi, esattamente, di che parliamo? Parliamo del niente, Pochesci parla del niente.

Non varrebbe neanche soffermasi più di tanto sugli pseudoconcetti che nel corso della conferenza stampa tenta di esprimere, ma due parole sull’attacco agli stranieri/oriundi che rovinerebbero il calcio italiano fatemele dire. Con che coraggio, il Pochesci, che ci ha costruito una carriera in Lega Pro con i non italiani in squadra ad arare le fasce, dice una cosa del genere? Non ci è dato saperlo.

Già lo vediamo, sullo sfondo, il ticket sindaco di Amatrice Pirozzi-Pochesci. Sponsor nazionale: ovviamente Matteo Salvini.

salvini dibattito

Poi, uno va a vedere i giocatori stranieri nei quattro principali campionati nazionali europei: Spagna 43%, Italia 53%, Germania 53%, Inghilterra 67% (Fonte: Transfermarkt)
Come spesso in questi casi, la situazione era ed è un po’ più complessa, ma non è questa la sede per ripensare il Sistema Calcio Italia dalle fondamenta.

Infine, mi perdonerete la traslitterazione, ma quando afferma che se al posto che gli Azzurri c’annava ‘na squadra de Lega Pro era mejo, perché la Svezia a quel livello appartiene, lo sa che ha battuto la Francia ai gironi di qualificazione? Lo sa che buttarla sempre in caciara è velenoso per il dibattito?

Anche se lo sapesse, non sarebbe rilevante, la verità è che alla stampa va bene tutto, basta che si parli e che si scriva. Che si scriva magari due volte: una per la dichiarazione polemica, una per le scuse per la dichiarazione. Una giostra che annoia, se non altro per il fatto che veniamo considerati dei bambini capricciosi da accontentare e da intrattenere.


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Filippo Galeazzi ha vissuto e studiato a Lisbona (sponda Benfica) e a San Paolo del Brasile (sponda caipirinhas), è innamorato delle Americhe. Attualmente Roma, ma anche Bologna, Texas e, ovviamente, la sua Pesaro. Tifoso della Vuelle e della Juve. Collaboratore Sportellate.it