Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 12a giornata

gerson top

TOP

1) Higuain: Ma che goal ha fatto? Ma di che stiamo a parlà? Alza la gamba come il miglior Kleidi degli amici di casa Agnelli e lascia partire un arcobaleno che squarcia un grigiore infame che la pennellata di Ciciretti aveva contribuito a riempire di saette. Dybala è rissoso come una puzzola iraconda e gli altri nove compagni sono più inconcludenti di una commissione parlamentare ma prima del classico Mc (Donald) domenicale. Gonzalo O’ Argentino, ricorda a tutti di essere cintura nera di #CazziGiganti voto: Fulmine di asado radioattivo

Ultimamente mai un gol banale.

2) Gerson: Io pensavo fosse l’evoluzione di un Pokemon brasiliano e invece questo ragazzino in palese stato di denutrizione entra con la dinamite nei calzettoni e ne timbra due alla Fiorentina ancora prima che Pioli possa toccarsi la barba come il maestro Pai Mei di Kill Bill. Scattante, imprevedibile e figlio di buona donna quanto basta per mettere la palla lì dove a Sportiello non resta che certificare la figura da cioccolataio #Novi, voto: Scioglievole

3) Verdi: Bipolare del calcio. Sto bene, sto male, non sono mai da solo. Gol di destro. Gol di sinistro. Merda, gioco nel Bologna. Non curartene Simone, con quel piede lì per quello che mi riguarda hai appena estratto la spada nella roccia. Più che altro, fossi in Donadoni, mi chiederei dove Budimir abbia conficcato la sua. #Notte prima degli esami, voto: Montagne Verdi

FLOP

1) Icardi/Miranda: Mauro il senso della posizione ce l’ha sempre avuto, ormai non fa più notizia. Che sia in camera da letto o in area di rigore cambia poco. Il problema è che ieri si presenta a San Siro col fiuto per il gol di un irreprensibile Hakan Sukur. Ringraziano dal terzo anello dove hanno avuto la possibilità di osservare i dettagli dei palloni ufficiali di quest’anno. Joao va bene tutto ma se invece di fare il ministro della difesa ti travesti da Oreste cameriere celeste e accompagni Iago Falque sulla zolla a lui più congeniale per liberare la castagna e impallinare Samiro, non puoi pretendere di sfuggirci. Sveglia, ragazzo, sei il capitano del Brasile e in estate ci sono i Mondiali. Devo ricordarti cosa è successo alla tua squadra la scorsa edizione? #svampitello, voto: Io speriamo che me la cavo

2) Pecchia: Niente, il Verona galvanizzato contro l’Inter ritorna nel mondo delle oppierie illegali e contro il Cagliari, dopo essere passato in vantaggio, torna una squadra di narcolettici. Sì alle grappe e alle bestemmie da bar, no alle sgroppate in fascia. Cerci sembra una caricatura di Verdone, il resto lasciamolo al non detto. Pecchia mio, o li svegli tu o tra poco non ti fanno allenare neanche il derby del cuore #Fatal Verona voto: No Pecchia no cry

3) Juric: In attacco puoi oggettivamente disporre di uno spaventa passeri, tua zia Reginalda e, qualche volta, di uno dei One Direction e quindi il goal per te rimarrà sempre un problema ma quando in classifica sei secondo a pari merito e poi ti rendi conto che il premio è andare in Serie B, forse ci può stare che non ti affidino una squadra di calcio o i risparmi dei regali di Natale. Non c’è problema Juric, ti aspettiamo per il Fantacalcio, capita a tutti, tranquillo, poteva andare peggio, potevi svegliarti Frank De Boer #alla prosima voto: Goodbye my love

Al suo posto, il prescelto, non poteva che essere lui.

ballardini top flop

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.