Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 11a giornata

torreira top

TOP

1) Higuain: Il ritorno del Gordito, nel momento più atteso, quello dell’happy hour. Gonzalo nostro si incazza come un pinguino per i pochi sottaceti forniti dal Milan in sala executive e decide di punire i rossoneri con due gemme meravigliose. Due goal fantascientifici, due giocate con un secondo di vantaggio sugli avversari e sulla storia. Piccola chicca, sul secondo goal Donnarumma fa un saltello (prima di tuffarsi) a tiro già scoccato e ciò gli fa perdere il tempo dell’intervento. Non è la prima volta e se non si toglierà questo fondamentale in fretta, gli attaccanti prima o poi ci faranno l’occhio e ne approfitteranno scientemente. #Cannibale, voto: fisico da capo tavola

Complimenti Gonzalo (via Squawka)

higuain top

2) Torreira: Alto come un barile Heineken e bello come un pugno nello sterno, Torreira è però letale come un Rambo in miniatura. Corre, insegue e segna da casa sua una punizione alla Recoba. Dinamismo, qualità e minacce col distorsore vocale per la Samp che viaggia con 5/5 vittorie in casa come non era successo neanche nell’anno dello scudo. #BreakingTorreira, voto: I am the danger

3) El Shaarawy: Il ritorno del faraone dopo il brutto ultimo film degli X-men. Un goal fantastico che ricorda alla lontana un’altra gemma di Totti contro il Torino. Applicazione, dedizione e tanta qualità. Bravo Elsha, questa è la strada verso casa. #Ilfaraone, voto: 10 ragazze per me

FLOP

1) Biglia: La vita è equilibrio, sempre. Bonucci sposta gli equilibri e lui per ristabilire la situazione non sposta mai il proprio. Immobile non come la punta della Lazio ma come il Pil di Gela. Una miriade di passaggi orizzontali al compagno che è al massimo a tre metri, per un attimo a San Siro sembra di rivedere Farinos, poi un vecchietto senza cantiere ricorda che almeno quello correva. Più fuori forma di Malgioglio durante di trenini del Gf. Dai Luca, ritrova la condizione prima di fare ai tifosi due biglie così. #Irritante, voto: candela bruciata

2) Astori: Quando la sera prima vai a puttane perché tanto col Crotone cosa vuoi che succeda… ma poi quello che deve succedere lo fai succedere tu e allora hai paura che per vendetta Pioli ti porti a trans per approfondire il senso dell’espressione “cazzi acidi”. Sveglia Astori, in queste condizioni puoi giocare solo i Mondiali di rutto libero. #Svampitello, voto: Da dove veniamo, chi siamo, cazzo m’hanno fottuto

3) Sensi: Qui si spara sulla croce rossa, pardon nera, pardon verde nera. Ti chiami Sensi ma il sesto senso di una poderosa figura di merda mica ti ha aiutato. Io che invece qualcosa l’avevo avvertita col cavolo che ti ho schierato al Fanta, dove avresti fatto perdere anche Mourinho. Più che sesto senso, le sette piaghe d’Egitto. #Calamità, voto: sacrificio umano

E Allan ringrazia…

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.