Interventi a gamba tesa

Russell Westbrook è già il protagonista della nuova stagione NBA

westbrook

Il basket NBA è uno degli sport americani più seguiti nel mondo grazie anche alla produzione a getto continuo di personaggi da copertina, star dentro e fuori dal campo e icone di stile. Russell Westbrook è tutto questo. E molto di più. Dopo una stagione da MVP della Lega in tripla doppia di media (il primo a riuscirci dai tempi di Oscar Robertson, stagione 1961/62 un’altra era geologica del basket), la guardia degli Oklahoma City Thunder è stato protagonista di un’estate indimenticabile che ha posto le basi per un’altra annata esaltante.


russell westbrook

Michael Jordan ha deciso di fare di Russell il suo testimonial principe con il contratto più ricco di sempre.La stessa strada scelta dalla sua squadra, che gli ha regalato un’estensione contrattuale di cinque anni rendendolo il giocatore più pagato della storia NBA. In mezzo un libro che racconta il suo stile e un lavoro di scouting per convincere Carmelo Anthony e Paul George a vestire la casacca dei Thunder. Sono stati tre mesi decisamente intensi per l’MVP in carica.

Le cifre della scorsa stagione recitano: regular season a 31.6 punti, 10.7 rimbalzi, 10.4 assist di media. Un turno (con sconfitta) ai playoff con 37.4 punti, 11.6 rimbalzi e 10.8 assist a partita. Un’annata straordinaria che ha proiettato Russell Westbrook nella storia del gioco. Matematico il titolo di MVP stagionale, consegnato sul palco del primo NBA Awards Show, svoltosi a New York City.

Il primo riconoscimento individuale nella carriera della guardia dei Thunder, squadra che BetStars considerava tra le favorite per il primo posto nella Northwest Division 2016-17. Pronostico quasi rispettato con Westbrook capace di trascinare i suoi compagni al secondo posto del girone e al primo turno dei playoff contro quella Houston guidata da quello che è stato il rivale più accreditato per il titolo di MVP, James Harden.

russell westbrook 1

Il 29 agosto è arrivato anche il debutto come scrittore per Westbrook, ormai personaggio a tutto tondo. Pubblicato da Rizzoli USA, “Russell Westbrook: Style Drivers” è già un best seller oltreoceano. 272 pagine firmate dalla guardia di Oklahoma che attraverso parole e immagini ha raccontato il suo stile unico e inimitabile parlando dell’autenticità e della spontaneità alla base del suo look sempre ricercato e alla moda.

A settembre l’attenzione si è spostata dalle librerie al basket e alle sponsorizzazioni. Prima Michael Jordan con il suo brand sportivo ha deciso di investire su Westbrook come testimonial fino al 2025/26. Un contratto ricchissimo che prevede la creazione e lo sviluppo per le prossime stagioni di una scarpa personalizzata dedicata alla guardia dei Thunder. Poi ci ha pensato la stessa dirigenza della squadra ad aumentare lo status del giocatore, offrendogli un accordo da sogno che l’ha trasformato nel cestista più pagato di sempre.

Le ultime buone notizie in ordine di tempo sono arrivate dal mercato NBA. La presenza in squadra di una star come Westbrook ha convinto due dei giocatori più ricercati nella free agency ad accasarsi a casa Thunder. Il primo acquisto estivo è stato Paul George, All Star che in carriera aveva vestito solo la maglia di Indiana. Il secondo innesto risponde al nome di Carmelo Anthony. “Melo” aveva la possibilità di rifiutare ogni offerta che non fosse stata di suo gradimento rimanendo a New York. Convinto da Russell e da George ha deciso di lasciare la città in cui è nato per trasferirsi in una Western Conference che diventa ancora più competitiva.

Due acquisti che hanno cambiato drasticamente le prospettive della squadra per la prossima stagione: se si pensava ad un’annata interlocutoria, oggi si parla dei Thunder come una delle rivali più accreditate per impensierire i campioni in carica di Golden State. Guarda caso quella Golden State in cui milita l’ex compagno e amico di Westbrook, Kevin Durant, MVP delle ultime Finals NBA. A coach Billy Donovan il compito di far convivere le tre stelle gestendo possessi e responsabilità. Se la squadra rimane saldamente nella mani di Westbrook (che probabilmente non ripeterà le statistiche della scorsa stagione) starà alla sua intelligenza la capacità di coinvolgere i due compagni, che potranno godere dei raddoppi che il play attirerà per sfoderare il vasto potenziale offensivo. Se la convivenza si rivelerà produttiva, i Thunder creeranno rebus irrisolvibili per ogni difesa della Lega con ottime speranze di fare molta strada nei playoff.


 

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche:

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.