Interventi a gamba tesa

GP del Giappone, catastrofe Ferrari, addio mondiale

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E’ incredibile come il trittico asiatico abbia distrutto, nel giro di un mese, i sogni di milioni di tifosi.
Hamilton vince ancora, Verstappen gli sta addosso dalla prima all’ultima curva senza mai riuscire a trovare lo spunto per passarlo e Ricciardo conquista il 3° gradino del podio. Kimi tenta una buona rimonta dopo essere andato per prati.


Mercedes.
Lewis Hamilton vince l’8° gara stagionale. Freddo, calcolatore, quando è in difficoltà riesce sempre a sfruttare la situazione a suo favore, ad esempio, non si sa bene come, ogni volta che entra in vigore il regime di Virtual Safety Car l’inglese riesce a prendere 2,5 secondi sugli inseguitori. Un altro esempio è stato lampante oggi, quando all’ultimo giro ha fatto lo stratega: avendo Verstappen a circa un secondo, ha sfruttato i doppiati per proteggersi le spalle fino all’arrivo.
Complimenti a Hamilton che oltre alle doti da soldato di Leonida, ha anche la mente da stratega di Pericle.

Valtteri Bottas non è sicuramente nel suo periodo migliore. Peccato perché ad inizio stagione era partito col botto, tanto che sembrava di poter stare spesso con Lewis. Nelle ultime gare però è assolutamente anonimo. Ieri si è visto soltanto in due occasioni: quando ha fatto da tappo a Verstappen per permette a Lewis di guadagnare terreno e nelle ultime fasi della corsa, quando si è forse ricordato cosa fa di mestiere e ha cominciato a segnare giri veloci su giri veloci nel tentativo di riprendere Ricciardo. Non ce l’ha fatta, peccato Valtteri. Si consiglia al finlandese una siringa di adrenalina endovena prima della prossima gara.

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Red Bull.
Max Verstappen è tornato. Finalmente, dopo una metà stagione tragica a causa dei continui problemi alla vettura, l’olandese dispone di una macchina che gli permette di esternare le sue doti.
Scattante al via, supera subito il compagno di squadra e si accoda a Hamilton. Purtroppo per lui non arriva mai il momento perfetto per attaccare l’inglese, però bisogna ammettere che Max sta dimostrando il suo talento a tutti, come se ce ne fosse ancora bisogno. Max sta prendendo in queste gare il ruolo che fino ad ora era stato svolto da Sebastian Vettel, ovvero l’anti-Hamilton.
Daniel Ricciardo si prende, di nuovo, la terza posizione, senza gloria né infamia.
Bravo ma non troppo, visto il distacco che si è fatto rifilare dal giovane compagno di squadra.
Nelle interviste post gara ha ammesso anche lui che deve migliorare e osservare il compagno di squadra, visto che in questo momento Max riesce a gestire la vettura meglio di quanto facci al’australiano.

Ferrari.
Davvero ne vogliamo parlare?
Questo trittico asiatico è stato una catastrofe. Nemmeno nei peggior incubi poteva andare tutto così male.
Sebastian è stato veloce in tutte le prove e sembrava avere il passo per infastidire Hamilton. Buono il 2° posto in qualifica (dato anche dalla penalizzazione di Bottas), finché non arriva la gara.
Preoccupantissimo l’audio che Seb fa durante il giro di posizionamento “qualcosa non va nella vettura”.
Il problema è legato alla rottura di una candela di accensione e, nonostante i tentativi disperati dei tecnici di rimediare alla cosa, Seb è costretto al ritiro al 4° giro. Probabilmente le prestazioni della SF70H sono anche aumentate nella seconda parte di stagione, ma i problemi di affidabilità della vettura rendono impossibile accorgersene. Sarebbe bello potersi svegliare domani e scoprire che queste 3 gare sono state solo un brutto incubo, ma purtroppo la realtà è che la Scuderia Ferrari ha guardato il titolo iridato andarsene nelle mani di Hamilton e fare ciao ciao con la manina. Le foto che circolano di Sebastian affranto e seduto nel box della Safety Car mostrano quanto ci tenesse a combattere per quel titolo che tanto desidera ottenere con la Rossa.

Nemmeno Kimi Raikkonen riesce a dare grandi soddisfazioni alla Scuderia. Parte 10°, arretrato in griglia di 5 posizioni, e come se non bastasse si fa un giretto sui dolci prati giapponesi, causa un contatto con Hulkenmberg. Così dopo poche curve si ritrova 14°; la rimonta riesce fino al 5° posto.
Ennesimo weekend terribile per la Rossa, le speranze per il titolo vanno rimandate all’anno prossimo.

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Force india.
Ocon sta dimostrando un talento e una capacità di gestione della gara incredibile.
Anche oggi riesce a tenersi dietro il compagno di squadra, Sergio Perez.
Passan il traguardo rispettivamente in 6° e 7° posizione, e la Force India si conferma, per l’ennesima volta, la 4° forza nel campionato di Formula 1.

Haas.
Buonissima gara oggi per il team statunitense che porta entrambi i piloti a punti.
Magnussen 8°, nelle ultime fasi di gara entra in contatto con Massa, mentre lo sta superando, e fa uscire di pista il brasiliano, permettendo anche al compagno di squadra Grosjean di superare la Williams. Ottimo lavoro di squadra di Magnussen.

Williams.
Ennesimo brutto weekend per la Williams, di cui solo una vettura giunge al termine.
Massa chiude 10° guadagnando solo un punto, mentre il giovane Stroll viene brutalmente lasciato a piedi dalla vettura. Infatti cede qualcosa sulla sospensione anteriore destra, e la vettura va fuori controllo per qualche secondo. Viene sfiorato il dramma quando la macchina rischia di impattare contro la Red Bull di Ricciardo che sta compiendo il doppiaggio.

McLaren Honda.
Nemmeno nella pista di casa la Honda riesce a portare a casa un punto. Peccato perché Alonso era vicinissimo all’impresa. Chiude, però, 11° e si porta a casa una bella penalizzazione: gli vengono tolti 2 punti sulla patente per aver ignorato le bandiere blu, non facilitando il doppiaggio a Verstappen.
Finalmente c’è qualcuno altro, oltre a Seb, ad andare in paranoia al solo pensiero di doppialo Nando.
Vandoorne arriva 14°.

Renault.
Ultima gara per Palmer che dal GP di Austin sarà lasciato a piedi. Il suo saluto alla Formula 1 avviene conquistando la 12° posizione.
Hulkenberg invece ha fatto una bella gara, sempre in lotta per le posizioni che contano. Purtroppo però il DRS della sua vettura rimane aperto e lo costringe al ritiro. Bellissima la scena in cui i meccanici Reanult, per chiudere il DRS, lo prendono a mazzate.

Toro Rosso.
Sainz non chiude esattamente in bellezza la sua esperienza in Toro Rosso, visto che va a muro al primo giro. Via radio cominque ringrazia tutto il team per le esperienze fatte insieme. Dal prossimo GP lo vedremo alla guida di una Reanult.
Gasly arriva 13°.

Sauber.
Wehrlein taglia il traguardo in ultim posizione, mentre il suo compagno di squadra, Ericsson, non finsice nemeno la gara. Altro weekend nero per la Sauber.

Il prossimo appuntamento è tra due settimane in Texas, sperando che la Ferrari abbandoni la sfiga in Asia e riparta con più fortuna verso l’Occidente.


 

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Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".