Interventi a gamba tesa

Yes, We Can

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Emre Can sarebbe un ottimo profilo per la Juventus. Giocando sulla frase dell’ex presidente Obama per solleticare l’interesse dei nostri lettori, cerchiamo di capire cosa può dare, eventualmente, il calciatore tedesco, alla rosa della vecchia Signora in termini di qualità tecniche ed esperienza.


Emre Can è un calciatore tedesco, classe 1994, quindi giovane, cresciuto nelle giovanili del Bayern Monaco e poi nel Bayer Leverkusen, per poi essere acquistato dal Liverpool, nel 2014, per circa 7 milioni di euro. Transfermarkt gli attribuisce attualmente una valore di mercato di 15 milioni di euro, una cifra raddoppiata rispetto a quella dell’acquisto. Quindi parliamo di un calciatore che, nonostante la giovane età, ha dimostrato una crescita continua, soprattutto considerando il trasferimento in un campionato molto diverso da quello della Bundesliga.

Io personalmente l’ho conosciuto grazie al campionato Master di PES 2013, in cui era una riserva del Bayern, e già allora mi sorprese la sua duttilità tattica e gli ottimi valori attribuitogli dai programmatori; ma tornando alla vita reale di che tipo di calciatore parliamo?

Giocatore di piede destro, dalla buona struttura fisica (1.84 metri con un peso di 82 Kg.) ma dotato anche tecnicamente, nasce mediano per poi essere utilizzato, durante la sua avventura al Leverkusen, anche esterno basso e mezzala destra e sinistra, mentre in Premier Rodgers l’ha addirittura adattato come difensore centrale; dalle statistiche si nota come veda discretamente la porta (3 gol in 29 presenze al Leverkusen, 7 gol in 89 presenze con i Reds), soprattutto grazie ad un buon tiro da fuori, caratteristica che Whoscored gli attribuisce come un suo punto di forza, insieme all’abilità al contrasto.

Heatmap in cui notiamo i movimenti compiuti dal tedesco in posizione di terzino sinistro ai tempi del Leverkusen.

Heatmap in cui notiamo i movimenti compiuti dal tedesco in posizione di terzino sinistro ai tempi del Leverkusen

Heatmap in cui notiamo i movimenti compiuti dal tedesco in posizione di terzino sinistro ai tempi del Leverkusen

Heatmap in cui notiamo i movimenti compiuti dal tedesco in posizione di terzino sinistro ai tempi del Leverkusen

Qua sempre al Leverkusen, in (teorica) posizione di mezzala destra in un centrocampo a 4.

sempre al Leverkusen, in (teorica) posizione di mezzala destra in un centrocampo a 4

Notiamo quindi la sua grande versatilità nel ricoprire diversi ruoli durante l’esperienza tedesca, mentre a livello statistico, grazie al sito Squawka, vediamo che vince il 53 % dei duelli che ingaggia (44% tackle, 60 % aerei) e si dimostra anche un buon passatore (precisione del 78%).

Viene acquistato dal Liverpool nel 2014 e dimostra un buon rendimento con Rodgers, che lo impiega a centrocampo (come mezzala destra ed esterno destro in un centrocampo a 4) e soprattutto in difesa (come centrale o terzo di destra in una difesa a 3 e come difensore centrale destro in una difesa a 4).

Quì vediamo la heatmap nel ruolo di difensore centrale destro durante Liverpool Newcastle dell’aprile 2015

Quì vediamo la heatmap nel ruolo di difensore centrale destro durante Liverpool Newcastle dell'aprile 2015

Centrale in una difesa a 3 durante Liverpool West Ham del Gennaio 2015.

centrale in una difesa a 3 durante Liverpool West Ham del Gennaio 2015

Il primo anno in Premier (stagione 2014/2015) si conclude con un ottimo score: 27 presenze ed 1 gol, con un precisione nei passaggi del 83%, il 57 % dei duelli vinti(56% tackle, 58% aerei) e una precisione nel tiro del 36 %

La stagione 2015/2015, che vede il subentro di Klopp a Rodgers, lo vede sempre protagonista, ma principalmente nella posizione di centrocampista, ovviamente nei diversi ruoli.

Mezzala sinistra in un 4-3-2-1.

mezzala sinistra in un 4-3-2-1

Mediano davanti alla difesa nel 4-1-4-1.

mediano davanti alla difesa nel 4-1-4-1

Il mago del Gegeinpressing impiega il tedesco maggiormente a centrocampo, come mediano nel suo 4-1-4-1 e nel 4-3-3, ma anche come mezzala destra per sfruttare la sua corsa ed il buon tiro da fuori. La seconda stagione inglese si conclude con 30 presenze ed 1 gol, statisticamente vediamo una migliorata precisione al tiro (59%), 81 % di precisione nei passaggi, 52 % di duelli vinti (49% tackle, 51% aerei  ed una media di 5 interventi difensivi a partita)

Durante la stagione 2016/2017 ha ancora confermato gli ottimi numeri con 32 presenze e 5 gol, giocando principalmente come mezzala destra o sinistra nel 4-3-3 e 4-1-4-1, posizione che nè ha valorizzato il contributo realizzativo.

Mezzala sinistra di un 4-3-3 contro il Sunderland, Febbraio 2017.

mezzala sinistra di un 4-3-3 contro il Sunderland, Febbraio 2017

Dopo aver fatto una panoramica sulle statistiche ed i ruoli ricoperti, vediamo ora di cosa è tecnicamente capace il centrocampista/difensore dei Reds:

Quì premia il taglio del compagno alle spalle della difesa.

Possiede un buon tiro da fuori.

L’ottima visione di gioco nel trovare il compagno tra le linee.

La giusta irruenza ed aggressività in marcatura.

Klopp probabilmente lo ha utilizzato principalmente da mezzala per sfruttarne la dinamicità, la capacità di leggere le diverse situazioni di gioco, la creatività e l’ottima capacità nell’inserimento, come possiamo vedere con questo gol in cui attacca perfettamente l’area, sfruttando l’ottimo stacco.

Senza dimenticare le notevoli capacità balistiche.

Tra i lati negativi del tedesco abbiamo un’aggressività che spesso diventa eccessiva, provocando punizioni in zone pericolose, dato confermato anche dall’attitudine a ricevere cartellini gialli ed una pericolosa tendenza ad eseguire slalom in zone pericolose del campo, che certamente dimostrano la grande personalità e l’ottima conduzione palla al piede, ma che possono provocare eventualmente pericolose transizioni negative. Il gioco falloso del tedesco è anche dovuto alla maggiore propensione al tackle più che all’intercetto, situazione che porta inevitabilmente ad una maggiore probabilità al fallo, dato confermato anche dalle statistiche.

Parliamo quindi di un giocatore universale,  capace di ricoprire diversi ruoli sia a centrocampo che in difesa, un centrocampista completo “box to box”, uno Sturaro con più qualità con un’ottima velocità, un piede educato e bravo in entrambe le fasi: sicuramente non è il campione che farà fare il salto di qualità ai bianconeri, ma un giocatore utilissimo date le sue caratteristiche tecniche ed inoltre dalla buona esperienza internazionale, considerando che a soli 22 anni ha già in bacheca diversi trofei ed esperienze in nazionale ed Europa League.

Allegri potrebbe impiegarlo terzo di destra o centrale in una difesa a 3 per sfruttarne le capacità tecniche e dare quindi maggiore qualità al primo palleggio (soprattutto considerando la cessione del regista difensivo Bonucci), ma anche terzino destro o centrale destro in una difesa a 4, ruolo che, come abbiamo visto, potrebbe tranquillamente ricoprire, anche se bisogna sempre tener conto che non è un marcatore puro e, l’eccessiva aggressività,  potrebbe portarlo ad interventi fallosi in zone arretrate del campo.

Nel centrocampo bianconero potrebbe giocare tra i 2 nel 4-2-3-1, vediamo le diverse ipotesi:

  • accanto a Khedira, nonostante la medesima nazionalità, non vedo grande affinità tecnica poiché, data la natura di entrambi a seguire l’azione e ad inserirsi, potrebbero lasciarsi alle loro spalle pericoli spazi da attaccare per gli avversari, soprattutto se si tratta di giocatori bravi tra le linee;
  • accanto a Pjanic potrebbe esserci una maggiore complementarità, a patto che uno dei due si assuma maggiori responsabilità di costruzione del primo palleggio, aiutando l’uscita della palla dalla difesa, quindi bisognerebbe oliare per bene i meccanismi poiché anche il bosniaco non è un volante puro ed ama svariare su tutto il fronte consolidando il palleggio sulla tre quarti
  • accanto a Marchisio lo vedrei perfettamente integrato poiché il principino è sicuramente un giocatore più metodista dei 3 e negli ultimi anni ha ridotto il proprio raggio d’azione per concentrarsi in fase di regia, quindi ci sarebbe una maggiore complementarietà, con l’italiano ad orchestrare il primo palleggio e con il tedesco ad assicurare la giusta dose di pericolosità ed inserimenti in zona palla

Abbiamo appurato quindi l’utilità del “tuttocampista” tedesco alla causa juventina, verificando come sia un ottimo rinforzo per Allegri, che ama giocatori versatili ed impiegabili in diversi ruoli (vedi l’acquisto di De Sciglio) e quindi preme per avere il calciatore tedesco, anche se i Reds non sembrano intenzionati a cederlo tanto facilmente.


 

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Nato a Mesagne il 6/7/1995 ma vive ad Erchie. Laureando presso la facoltà di scienze motorie di Urbino, calcio-dipendente al punto da dedicarvi la propria carriera universitaria e non solo, si diletta nelle analisi tattiche. Tuttora calca i peggiori campi di provincia nei diversi campionati dilettantistici e, tra una scivolata ed una sportellata, trova anche il tempo di allenare i ragazzi e festeggiare i numerosi trofei che la Juventus gli sta regalando. Collaboratore Sportellate.it