Interventi a gamba tesa

Oltre Bonucci, ecco chi serve alla Juve

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L’addio di Bonucci alla Juventus pare aver lasciato un vuoto (in)colmabile nel pacchetto difensivo bianconero. Molti propongono di “promuovere” definitivamente Rugani, altri di anticipare l’arrivo di Caldara da Bergamo, altri ancora di virare su Manolas.
Ma quali sono realmente i giocatori che non farebbero rimpiangere il numero 19, per statistiche e risultati personali sul campo?
Ci siamo sbizzarriti a cercare in giro per l’Europa, tra una conferma e molte sorprese. Chissà mai che Marotta e Paratici non cerchino qualche consiglio anche da noi.


1) THIAGO SILVA

L’ex Milan è un’opzione difficilmente percorribile, per costi e rapporti con il club che ne detiene il cartellino, quel Psg ancora stizzitto con la dirigenza torinese per l’affaire Coman.
Il centrale brasiliano, classe 1984, condivide la leadership e il carisma del neo milanista e può contare, al pari di Bonucci, di un’esperienza sconfinata in ambito internazionale.
A buttare un occhio alle statistiche si capisce che Thiago gioca con successo quasi 20 palloni di più a partita rispetto a Leo (54 a 73), con una percentuale di passaggi realizzati pari al 94%, contro il “solo” 87% del viterbese. Anche alla voce “passaggi chiave” il sudamericano è avanti: 0,37 key passes per game, contro lo 0,34 del futuro capitano rossonero. L’italiano si rifa intercettando più di 2 palloni a partita, mentre il parigino si ferma a 1,96.

PRO: Sarebbe un contro-sgarro al Milan e un acquisto “per il popolo” (non certo in una prospettiva di lungo periodo).
CONTRO: L’età del giocatore, il costo del cartellino e il suo ingaggio stratosferico (12 milioni netti all’anno).

Thiago Silva, suggestione Juve per il dopo Bonucci.

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NB: Le conferme sono esaurite, sotto coi nomi che contano (o non conteranno mai).

2) PRESNEL KIMPEMBE

Rimaniamo in casa Psg, grazie alle doti di Presnel Kimpembe. Il classe 1995, di origini congolesi, quest’anno ha trovato una bella continuità al Parco dei Principi, raccogliendo 19 presenze in Ligue1 e mettendo in mostra doti che faranno di lui uno dei migliori centrali difensivi al mondo, senza alcun dubbio. Le quattro statistiche considerate per aiutare nella ricerca del sostituto la dirigenza Juve hanno confermato che Presnel supera il vecchio Leonardo in passaggi riusciti (e relativa percentuale, addirittura il 95%) e intercetti (2,26 per partita). I passaggi chiave premiano ancora Bonucci, ma niente che non si possa sistemare con qualche gara in più sulle spalle.

PRO: La giovane età del difensore e il godimento nel poterlo strappare all’Inter, dal momento che Sabatini lo sta monitorando molto da vicino.
CONTRO: Le richieste faraoniche degli sceicchi e la difficile titolarità da subito.

Un assaggio di tutto il potenziale di Kimpembe.

3) BENEDIKT HOWEDES

Howedes è forse il giocatore che meno si avvicina a Leonardo Bonucci, ma chi lo considera “solo” come un roccioso centrale coi piedi di marmo probabilmente sbaglia. Il capitano dello Schalke 04 – 31 partite in Bundesliga nella scorsa stagione – ha un anno meno dell’ex Juve e una buona esperienza internazionale, maturata anche grazie alle 44 presenze con la maglia della nazionale.
Con il numero 4 tedesco possiamo capovolgere le statistiche mostrate da Kimpembe. Supera Bonucci solo per quanto riguarda i palloni intercettati, ben 4,13 a gara. Nelle restanti voci comunque si difende egregiamente, completando l’86% dei passaggi, che ammontano a 44 nell’arco di 90 minuti.

PRO: Costa sui 20 milioni di euro e può essere un “traghettatore” in quel ruolo, sicuramente non un titolare inamovibile.
CONTRO: Non è il colpo che può far innamorare le folle.

Benedikt è sicuramente un calciatore più cool rispetto a Bonucci.

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4) VICTOR CABRERA

Lo so cosa state pensando. Chi è? Ammetto che nemmeno io lo conoscevo, prima di scrivere questo pezzo. Magari Marotta e Paratici però sì.
Argentino, classe 1993, sotto contratto con il Montreal Impact dopo essere calcisticamente cresciuto nel River Plate. In MLS ha disputato una buona stagione, non tiene propriamente il passo con le statistiche di Bonucci, anche se alla voce “interceptions” lo doppia abbondantemente, dall’alto del suo bel 4,61 a partita.
Scusatelo se è finito qui in mezzo, ma l’underdog ci sta sempre bene.

PRO: Costa pochissimo, ha un ingaggio basso…Galliani l’avrebbe già preso. Ora che ci penso, forse questo va nei “contro”.
CONTRO: Probabilmente è scarso.

Ecco qui Cabrera! Come lo vedreste in maglia juventina?

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5) MARCELO

Lo so, MarceloquellodelReal gioca terzino. Infatti non è lui, ma l’omonimo centrale difensivo del Lione. Coscritto di Bonucci, brasiliano e con un recente passato al Besiktas. Quest’anno ha aiutato il suo Besiktas a laurearsi campione di Turchia, giocando ben 2844 minuti nella Superlig ottomana. E sfoderando (quasi) sempre ottime prestazioni: 56 passaggi riusciti a partita (l’87% del totale), 0,25 passaggi chiave e 2,16 intercetti. Una macchina difensiva collaudata.

PRO: Si troverebbe alla grande con la banda brasiliana in casa Juve.
CONTRO: Il 13 luglio è stato acquistato dal Lione. Marotta, ti vogliamo più reattivo.

Marcelo è rimasto nel cuore dei tifosi bianconeri di Istanbul. Un leader nato, come Bonucci.

6) DAVINSON SANCHEZ

Questo è probabilmente il nome più intrigante e quello su cui punterei ad occhi chiusi. Il colombiano dell’Ajax ha, al pari di Kimpembe, un futuro scritto. Classe 1996, cresciuto tra la Colombia (Atlético Nacional) e le giovanili dei Lancieri, quest’anno è esploso con tutto il suo talento.
Nonostante la giovane età, conta una Copa Libertadores, una finale di Europa League (ultima edizione) e l’esordio in nazionale maggiore.
Le statistiche poi, parlano per lui: 63 passaggi andati a buon fine a partita (l’89% di tutti quelli effettuati), 0.16 key passes e la bellezza di (quasi) 2 intercettazioni.

PRO: Talento fulgido, età dalla sua e movenze da playmaker.
CONTRO: Si tratta pur sempre di una scommessa e di un giocatore che diventerebbe titolare solamente in prospettiva.

Un piccolo assaggio del campioncino colombiano.

7) RUBEN SEMEDO

Ci trasferiamo in Spagna per parlare di Ruben Semedo, difensore del Villarreal. Fisico statuario, classe 1994 e un recentissimo passato allo Sporting Lisbona, dov’è nato calcisticamente. Nella scorsa annata si è distinto come uno dei migliori centrali difensivi del campionato, completando con successo il 90% dei passaggi durante le 24 apparizioni in campo e intercettando l’azione avversaria per 2,58 volte a partita. Numeri, questi due, addirittura superiori allo stesso Bonucci, che può però contare su una quantità maggiore di passaggi totali e passaggi chiave. I numeri del portoghese sono comunque destinati a migliorare.

PRO: Fisico importante, età perfetta per fare il salto di qualità e prezzo abbordabile.
CONTRO: Come per Marcelo, ha da pochissimo cambiato squadra, firmando un quinquennale col Sottomarino Giallo. Marotta, ti vogliamo più reattivo #2.

Ruben Semedo con la nuova maglia che difenderà quest’anno sui campi spagnoli.

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8) ERIC BOTTEGHIN

Concludiamo con l’ultima candidatura, proveniente dall’Olanda e, più precisamente, dal Feyenoord campione d’Olanda in carica. Se il club di Rotterdam ha rotto un tabù che durava ormai da 18 anni lo deve anche alle prestazioni del 29enne brasiliano, ormai esperto navigante della Eredivisie. Quest’anno ha giocato 32 partite coi biancorossi e dopo Thiago Silva e Bonucci è il migliore alla voce “passaggi chiave”, da sempre caratteristica di Bonnie: ben 0,31 a gara. Impressionante anche la quantità di palloni intercettati, ben 3,19 di media nell’arco dei 90 minuti. Per concludere, realizza anche un passaggio in più del collega di Viterbo.

PRO: Ha il passaporto italiano, non ci sarebbero problemi con lo slot da extracomunitario.
CONTRO: A 29 anni, dopo 11 anni di Eredivisie, non sarebbe facile adattarsi ad un campionato più competitivo.

Marotta, portaci Botteghin!


 

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