Interventi a gamba tesa

Drago Galattico

ronaldo real madrid

Nella terra di Celti e Draghi sabato 3 giugno è andata di scena la 25° finale di Champions League che vedeva scontrarsi Real Madrid e Juventus. Una finale nella finale visto quello che è accaduto nel secondo tempo. Un drago galattico ha azzannato e strapazzato il povero elfo bianconero che ha dovuto sopperire alla forza dell’animale fantastico proveniente da terra Iberica. Un 1-4 stranissimo per quanto visto in tutto l’anno e soprattutto nel 1° tempo, dove la Juve era rimasta in contatto con il pianeta Terra con  il suo super eroe Mandzukic, per poi essere umiliata nel secondo tempo da CR7 e amici.


Allegri sceglie la formazione di Montecarlo preferendo Barzagli a Cuadrado e schierandosi con il 3-4-2-1. Buffon tra i pali, davanti a lui la BBC, esterni di centrocampo Dani Alves e Alex Sandro,  in mezzo Pjanic e Khedira. In avanti sulla sinistra Mandzukic un pò più defilato di Dybala che sostiene il Pipita Higuain (assente ingiustificato della finale).

Zidane sceglie la formazione tipo degli ultimi 3 mesi preferendo, logicamente, Isco a Bale. 4-3-3: K.Navas, Carvajal-Varane-S. Ramos-Marcelo. Centrocampo con Casemiro davanti alla difesa e mezz’ali Kroos e Modric. In avanti Isco che in realtà gioca a tutto campo, Benzema che parte da punta centrale per poi defilarsi favorendo l’inserimento centrale di sua maestà Cristiano Ronaldo.

Avvio di gara: Juve alta e aggressiva

La Juve parte con il giusto atteggiamento. La linea difensiva per i primi 45′ è sempre molto alta e i reparti sono ben collegati. Il pressing in avanti funziona tant’è che nei primi 10′ minuti la juve crea 2 palle gol importanti.

Dopo un colpo di testa di Higuain sono ben 7 i bianconeri che presidiano nella metà campo del Real. Appena persa palla Dani Alves è il primo ad aggredire Marcelo insieme a Pjanic. Juve alta e senza paura

Dopo un colpo di testa di Higuain sono ben 7 i bianconeri che presidiano nella metà campo del Real. Appena persa palla Dani Alves è il primo ad aggredire Marcelo insieme a Pjanic. Juve alta e senza paura.

 

Il pressing bianconero va a buon fine. Dani Alves e Pjanic recuperano palla e mettono nelle condizioni Dybala e Higuain di giocarsi un 2 vs 2 con Ramos e Varane. Fantastica la postura del Pipita che prima ancora che il suo compagno recuperi palla è già messo in posizione per attaccare la profondità con il corpo direzionato verso la porta

Il pressing bianconero va a buon fine. Dani Alves e Pjanic recuperano palla e mettono nelle condizioni Dybala e Higuain di giocarsi un 2 vs 2 con Ramos e Varane. Fantastica la postura del Pipita che prima ancora che il suo compagno recuperi palla è già messo in posizione per attaccare la profondità con il corpo direzionato verso la porta.

Ma è il Real Madrid a passare in vantaggio al 20′ 

Consueto mantra degli uomini di Zidane che già affrontammo nell’analisi di 2 mesi fa tra Real Madrid e Barcellona. Mantenere il possesso sul “lato forte” della squadra avversaria per poi disorientare quest’ultimi con dei passaggi a tagliare il campo nel “lato debole”. Un concetto facile di stile rugbistico ma efficace se fatto con uomini di talento. La Juve perde palla sulla destra dove sono versati quasi tutti gli uomini, il Real azzanna la preda sulla sinistra. Andiamo a vedere con le immagini.

Con la qualità dei suoi pallggiatori, il Real riesce ad imbrigliare la Juve in un fazzoletto di campo dove si trova in inferiorità numerica. La juve non riesce a recuperar palla e si trova nei guai sulla sinistra, dove Carvajal inizia la sua corsa trionfale. Eccezionale Kross a far emerere il principio sopra descritto. Con una serpentina riesce a far passare la palla dal lato debole a quello forte.

Con la qualità dei suoi pallggiatori, il Real riesce ad imbrigliare la Juve in un fazzoletto di campo dove si trova in inferiorità numerica. La Juve non riesce a recuperar palla e si trova nei guai sulla sinistra, dove Carvajal inizia la sua corsa trionfale. Eccezionale Kross a far emergere il principio sopra descritto. Con una serpentina riesce a far passare la palla dal lato debole a quello forte.

 

E' incredibile come la difesa più forte che ci sia abbocchi all'amo. Come possiamo subendo questo gioco da parte del real il filtro davanti alla difesa non c'è praticamente più e si viene a creare una voragine davanti alla BBC ( riquadro rosso). I 3 dietro sono palesemente fuori posizione, cose che in 6 anni di ciclo bianconero non si sono mai viste. si trovano i 6 metri tutti e 3 sulla destra lasciando praterie a sinistra. Intanto CR7 è in agguato su Alex Sandro lasciato solo con Carvajal pronto a sovrapporsi e creare superiorità numerica.

E’ incredibile come la difesa più forte che ci sia abbocchi all’amo. Come possiamo vedere subendo questo gioco da parte del Real il filtro davanti alla difesa non c’è praticamente più e si viene a creare una voragine davanti alla BBC (riquadro rosso). I 3 dietro sono palesemente fuori posizione, cose che in 6 anni di ciclo bianconero non si sono mai viste. si trovano i 6 metri tutti e 3 sulla destra lasciando praterie a sinistra. Intanto CR7 è in agguato su Alex Sandro lasciato solo con Carvajal pronto a sovrapporsi e creare superiorità numerica.

 

La superiorità numerica creata sul lato " debole" si nota con Carvajal che indisturbato crossa per CR7. I reparti sono scollegati e si vengono a creare spazi ( riquadro giallo) ed è troppo facile per il fenomeno Portoghese castigare Buffon. Da rivedere il posizionamento della leggenda azzurra che in questo match è stato molto distratto. Come un novello si posiziona sul primo palo lasciando 5 metri di porta libera. Real in vantaggio al 20'

La superiorità numerica creata sul lato “debole” si nota con Carvajal che indisturbato crossa per CR7. I reparti sono scollegati e si vengono a creare spazi (riquadro giallo) ed è troppo facile per il fenomeno portoghese castigare Buffon. Da rivedere il posizionamento della leggenda azzurra che in questo match è stato molto distratto. Come un novello si posiziona sul primo palo lasciando 5 metri di porta libera. Real in vantaggio al 20′.

Ma la Juve non si scompone e al 26′ trova il pareggio 

Ed è sempre la linea alta e la compattezza che fanno giocar bene la Juve nella prima frazione. E il gol è un classico marchio di fabbrica bianconero con la sciabolata di Bonucci a cercare le ali, in questo caso Alex Sandro.

Juve altissima con la difesa fino al centrocampo come si può notare dalla linea rossa. Il gol nasce da un recupero di Chiellini su Isco.

Juve altissima con la difesa fino al centrocampo come si può notare dalla linea rossa. Il gol nasce da un recupero di Chiellini su Isco.

 

Il Real è schierato bene ma sulla destra Isco è in ritardo su Alex Sandro che gli prende il tempo. Bonucci è pronto a lanciare il Brasiliano

Il Real è schierato bene ma sulla destra Isco è in ritardo su Alex Sandro che gli prende il tempo. Bonucci è pronto a lanciare il Brasiliano

L’unico errore tattico su questo gol è proprio la dormita del fantasista spagnolo che perde il terzino della Juve. Poi il gol di Mandzukic è fuori da ogni logica tattica. 

Isco ormai è tagliato fuori. Alex Sandro crossa per Higuain che fa la sponda per Mandzukic. Rovesciata da antologia in finale di Champions e la juve riprende contatto con la terra. Al riposo è un 1 a 1 spettacolare

Isco ormai è tagliato fuori. Alex Sandro crossa per Higuain che fa la sponda per Mandzukic. Rovesciata da antologia in finale di Champions e la juve riprende contatto con la terra. Al riposo è un 1 a 1 spettacolare.

Secondo tempo 

Secondo tempo privo di ogni logica. Una Juve cosi non si vedeva dai  tempi di Zaccheroni, il Real passeggia sulle zebre che non scendono mai in campo nei secondi 45′.

La Juve arretra sempre di più e commette una marea di errori tecnici in fase di impostazione e Zidane ordina di attaccare sulle fasce dove scaturiscono il gol dell’1 a 2 e dell’1 a 3.

L’1 a 2 è un tiro sporco di Casemiro, mentre l’1 a 3 di Ronaldo segna la fine di un’epoca, quella della BBC.

Le fasce, la forza del Real

L’1 a 3 del Real proviene dalle fasce dove la pressione dei centrocampisti è forsennata, subito pronti a recuperar palla per poi offendere sui lati deboli Juventini.

Modric recupera palla e scambia con Carvajal arrivando sul fondo.

La BBC è irriconoscibile. Tra i 3 centrali della Juventus si vengono a creare delle voragini sfruttate da Ronaldo e Benzema che attaccano la profondità. I riquadri rossi stanno a testimoniare gli spazi lasciati dai difensori bianconeri anche grazie al non ripiego dei centrocampisti che hanno staccato la spina al 45'. Juve irriconoscibile e in bambola, troppo facile per Ronaldo bruciare Chiellini e insaccare il 3 a 1

La BBC è irriconoscibile. Tra i 3 centrali della Juventus si vengono a creare delle voragini sfruttate da Ronaldo e Benzema che attaccano la profondità. I riquadri rossi stanno a testimoniare gli spazi lasciati dai difensori bianconeri anche grazie al non ripiego dei centrocampisti che hanno staccato la spina al 45′. Juve irriconoscibile e in bambola, troppo facile per Ronaldo bruciare Chiellini e insaccare il 3 a 1.

La Juventus non reagisce più e già al 65′ i giochi sono fatti. Il Real palleggia a centrocampo e nel finale si concede l’ 1 a 4 con Asensio. Juve polverizzata, e mai scesa in campo nella seconda frazione, Real troppo galattico per gli uomini di Allegri.


 

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Gennaro Bruno, nato a Pozzuoli (NA) il 20/07/1994. Vive a Bacoli, comune dei Campi Flegrei nel Golfo Napoletano. Laureando presso la facoltà di Scienze Motorie e Del Benessere della Parthenope di Napoli, ma già Match Analyst di primo livello certificato dall’azienda portoghese Videobserver. Si è avvicinato al calcio grazie ad Alex Del Piero, suo idolo indiscusso, mentre il suo allenatore preferito è Carlo Ancelotti. Insomma, un palato raffinato. Malato di calcio, in qualsiasi salsa esso sia (dalla tv, alla partitella di calcetto del martedi) e di Jorge Sampaoli.