Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 37a giornata

mandzu top

Top

1) Mandzukic: ignorante come un “se io sarei”, cattivo come uno zingaro nel lancio del rame… sta di fatto che nel momento della verità, sfregia il difensore del Crotone, anticipa il Panza Higuain e dentro la porta, la appoggia lui. Re Mandzu, il re dei Balcani sopra le Alpi.

2) Andreolli: quando negli ultimi 5 anni hai giocato 5 partite e sei più conosciuto per la tua somiglianza con Facchetti piuttosto che per la bravura nel tuo mestiere, il rischio di perdersi è elevato, va detto. Ma Marcone nostro no e appena è sicuro che l’Inter non è più in grado di qualificarsi neanche per i giochi senza frontiere, segna con un colpo di testa che Van Basten spostati.

3) El Shaarawy: bistrattato, commentato…anche qui un paio di gemme nel momento più atteso. Il goal contro la Juve ha un coefficiente di difficoltà che solo l’ingegner Cane potrebbe calcolare, quelli con il Chievo sono solo il dolce lascia passare per la dolce vita romana. Il Faraone è tornato.

 

Flop:

1) Borriello: Re della gnagna ed eroe di mille battaglie. Oggi sbaglierebbe anche partner sessuale, finendo con Malgioglio a pecora. Segna un bellissimo goal di testa nella sua porta. Regala un rigore. Defibrilla uno spettatore sano. Ogni tanto, semplicemente, le cose vanno così. Borri’s anatomy.

2) Paulo Sousa: dopo averlo conosciuto a Firenze hanno riscritto il significato etimologico della parola: apatia. Far giocare Bernardeschi fluidificante di sinistra non era facile. Farlo con una faccia che dice “Mi pagano per inventarmi cazzate e io lo faccio” è già da eroi della nostalgia.

Paulo Sousa “Il Napoli è una delle squadre più forti incontrate nella mia carriera”.

sousa flop

3) Hoedt: Quello che riesce a combinare nell’azione dell’autogoal è da fantascienza e al contempo da sua negazione. Un’azione talmente no sense, talmente brutta calcisticamente e concettualmente; che neanche un ergastolo potrebbe salvarlo. E’ come scoparsi la più bella del liceo, essere pronti al gran finale ma poi arriva il ciccione della classe che ti chiede se hai 20 cent per il the verde. E addio orgasmo.

#iamJackMoody


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.