Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 26a giornata

Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

Top:

1) Nainggolan: corsaro che il capitan Jack Sparrow può accompagnare solo. Eurogoal il primo, sassata infinita la seconda. Nell’intervallo trova anche il tempo per farsi un paio di tatuaggi nuovi mentre si scola 3 litri di birra. Nei club come in campo: che giocatore.

Siamo ora a quota 9 gol in campionato, 12 in stagione. Stagione pazzesca per il Ninja.

top nainggolan

2) Bacca: assist e goal… aspetta… ma era un rigore. La fantasia non si insegna, si tocca. Due volte.

3) Caldara: doppietta corsara in quel di Napoli. Ottimo se non fosse che Caldara è un difensore e fa fare all’attacco del Napoli, che è più letale di Genny Savastano, la figura del ramarro giupplo. #FOTONICO

Caldara è il primo difensore della storia a prendere 9 nelle pagelle della Gazzetta dello Sport riguardanti una partita di Serie A.

top Caldara

Flop:

1) Candreva: dice la leggenda che se schiacci quadrato, triangolo e due volte cerchio Candreva riesca a fare un cross senza colpire il culo di un avversario. La leggenda… già, infatti…

2) Classe Arbitrale: commettono più errori di una puttana in chiesa. Scendono in campo in trentordici gasati come la new team di Oliver Hutton, ma suscitano solo reazioni che le zingare della LIDL si devono scansare proprio.

3) Napoli: prendi una Ferrari, affidala a Vettel e poi digli “Eh ma io quella curva l’avrei fatta così”, Vettel adesso guida i go kart bloccati in un circuito di San Marino. Questo è il principio scientifico del vecchio al cantiere, ed è, per intenderci, la ragione per cui il Napoli sta’ a’ pazzià.

#iamJackMoody


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.