Interventi a gamba tesa

Top of the flop, 10a giornata


Alessandro Florenzi: torna presto a’ Freddo, che già me manchi. N’abbraccione.  #ilcalcioèdichiloama

Top

1) Edin Dzeko: “paracarro”, “pialla palle”, “°ç@#@èò”. Questi alcuni degli epiteti con cui il buon Edin è stato accompagnato solo nell’arco della scorsa stagione. Tuttavia, a riprova che il calcio è la meno esatta tra le scienze, quest’anno Edin seccherebbe anche sua nonna (e un paio di volte durante l’ora di pranzo l’ha fatto scambiando le sue pattine per due guantoni da portiere). Destro, sinistro, di testa o col coltello. Voi dategli mezzo pallone e lui vi segna un paio di gol (10/10) e vi torna anche con un centone #LoChiamavanoParaccarRobot

2) Ciro Immobile e Mauro Icardi: già cult la foto che vede Ciruzzo intento a giocare a Fifa mentre una Fica fotonica (alias la sua fidanzata) lo immortala sconsolata (che Signore… davvero, parliamone).  Ma Ciruzzo non gliene fotte niente, come un gabbiano che caga sui fori imperiali. La sua vita è fifa e 8 gol in campionato. #JammeJà

Maurito invece non segnava dall’Empoli e l’Inter ha raccolto l’impressionate striscia di un pareggio e tre sconfitte. La prima rete è più ignorante di un colpo di tosse a mascherare una scoreggia, il secondo è come quando una ti scopi una modella e LEI ti chiede se vuoi passare da dietro #ContestatemiStoCuore

Ma la Nord ha esultato?

3) Dries Mertens e Giorgio Chiellini: il piccolo Lorenzo Insigne ormai fa la differenza solo negli scippi giù ai quartieri spagnoli, tanto che il procuratore sta trattando il rinnovo di contratto con la produzione di Gomorra 3. Ora è evidente a tutti che Dries sarà anche alto un metro e un bicchiere mezzo vuoto, ma c’ha la carogna che neanche voi alla sagra della castagna quando vi sale la voglia e in cuor vostro considerate accettabile l’idea di scoparvi la Bettona di turno #LaBettonaDi Turno.

Giorgio Chiellini: segni una doppietta spianando la strada alla tua squadra un po’ come la strada tra i tuoi capelli, ma poi ti ricordi che ti chiami Chiellini e un gol agli avversari ce lo regali. Perché a fare il signore ci si guadagna sempre qualcosa. #chapeau


Flop

1) Milan: dopo la vittoria con la Juve hanno scimmiottato i cugini montandosi la testa che neanche e Costantino e Daniele quando erano convinti di aver recitato. A Genoa la squadra si spacca di focaccia al formaggio ed entra in campo più appesantita di Bisteccone Galeazzi dopo un buffet. Il resto è storia. Tre legnate e via andare. #LaGuerraDiPiero

2) Puggioni e la difesa dell’Inter: ‘sta roba che ormai ogni domenica qualche portiere viene colpito da un ictus io la approfondirei comunque, soprattutto se considerate che all’Inter la cosa prende contemporaneamente tre o quattro giocatori #Tavecchio’s anatomy

Un po’ come quando Aldo, Giovanni e Giacomo facevano i chirurghi a “Mai dire” ed esclamavano “catalessi!”.

3) Pescara, Cagliari e Fiorentina: il Pescara non vince neanche a football manager quando riesci con gli sgami della nonna a creare il tridente offensivo, Cristiano Ronaldo, Messi e Caprari. Il Cagliari in due partite ha preso più pisellate di Sasha Grey in tutta la sua filmografia. La Fiorentina ha il cattivo gusto di pareggiare contro il Crotone, ma il cuore d’oro di concedergli così il secondo punto in Serie A. Insomma… da questa parte della classifica tutti hanno fatto qualcosa. I cazzi propri.

Fine delle trasmissioni. Per Or..mea.

#iamJackMoody


 

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Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.